Design Strepitoso per le Olimpiadi di Londra 2012

Design Strepitoso per le Olimpiadi di Londra 2012

LONDRA, 6 LUGLIO – Le Olimpiadi avranno ufficialmente inizio il 27 luglio e si concluderanno il 12 agosto. Stratford è l’area che ospita il quartiere dei giochi con i centri e gli stadi. Milioni i visitatori che la capitale britannica si è preparata ad accogliere, tra un’organizzazione super rigorosa e imponenti lavori che hanno riqualificato e partorito un quartiere olimpico già di per sé degno di una visita, con opere all’avanguardia, realizzate con i più moderni criteri di sostenibilità da architetti e designer di fama mondiale.

Dall’Aquatics Centre all’Olympic Stadium, firmato da Zaha Hadid, mentre Ron Webb ha concepito il Velodrome, tanto per citarne alcuni. Nella parte meridionale del parco olimpico si vivrà tutta l’atmosfera di “contorno” delle Olimpiadi, con i giardini lungo il fiume, i mercatini, gli eventi e le zone ricreative. A Nord uno spazio verde più “wild”, un’oasi di pace a contatto con la natura. Oltre 4 mila gli alberi piantati nel parco, e 300 mila le piante che popoleranno le zone umide del fiume.

ACQUATICS CENTRE LONDON

Porta la firma di Zaha Hadid ed è pronto ad ospitare le competizioni acquatiche dei giochi olimpici di Londra 2012.

Il concetto architettonico dell’Aquatics Centre di Londra è ispirato alla geometria fluida dell’acqua in movimento, creando spazi e un ambiente circostante in sintonia con il paesaggio fluviale del Parco Olimpico.

Un tetto ondulato spazia da terra come un’onda – racchiude le piscine del Centro con grazie alla fluidità delle linee, pur descrivendo anche il volume delle piscine per nuoto e tuffi.

Il London Aquatics Centre è posizionato sul lato sud orientale del Villaggio olimpico. Il nuovo accesso pedonale dal ponte est e ovest, chiamato Stratford City Bridge, che collega lo Stratford City con il Parco Olimpico, servirà per attraversare il LAC.

La forma dell’Aquatics Center forma è generata dal punto di vista degli spettatori durante le competizioni olimpiche. La geometria a doppia curvatura è stata utilizzata per creare una struttura di archi parabolici che creano le caratteristiche uniche del tetto. Il tetto ondulato differenzia una separazione visivo interna della sala tra il volume piscina il volume di piscina per i tuffi. Il progetto del tetto si estende alle aree esterne delle cascate e l’ingresso al ponte. La proiezione del tetto sopra l’ingresso-ponte annuncia la presenza della London Aquatic Centre dal Stratford City o il Parco Olimpico.

VELODROME LONDON

Il nuovo Velodromo progettato dallo studio Hopkins Architects assieme a Expedition Engineering e BDSP pronto ad ospitare le gare ciclistiche di velocità. Definito un impianto avveniristico dal design iconico a sella che si è già aggiudicato il premio Architecture Award al Designs of the Year 2012.

Lavori partiti nel 2009 realizzatI in 23 mesi, Costato 108 milioni di sterline (circa 126 milioni di euro) ed ospitante una pista per Bmx, un percorso di 6 km per le mountain bike e un circuito da gara lungo 1 miglio, la struttura rivestita in cedro rosso canadese rappresenta il primo impianto sportivo completato nel costruendo Parco Olimpico del 2012.

I 6.000 posti a sedere dell’edificio sono suddivisi in due sezioni da 3.000 posti l’una, rispettivamente collocate attorno alla pista e verso la copertura. Una volta terminate le Olimpiadi, il velodromo sarà utilizzato da atleti professionisti e dalla comunità locale offrendo, oltre agli impianti sportivi, una serie di servizi fra cui un centro per il noleggio delle biciclette e delle officine e una caffetteria.

La struttura consta di 2.500 sezioni d’acciaio e si sviluppa per un’altezza di 12 metri dalla parte più bassa a quella più elevata della pista, il tetto del Velodromo copre una superficie di 12mila mq emulando la geometria della pista. Con i suoi 30kg/mq la copertura è decisamente più leggera rispetto a quelle realizzate in costruzioni simili: basti pensare ai 65kg/mq che caratterizzano il tetto del Velodromo di Pechino. La leggerezza della struttura contribuisce a rendere l’edificio altamente efficiente dal punto di vista energetico.

Per il rivestimento esterno del volume sono stati impiegati 5.000 mq di legno di cedro rosso, mentre la base dell’edificio consta di pareti vetrate in modo da permettere al pubblico del Velodromo di osservare il resto del Parco Olimpico e tutto lo skyline londinese, e mostrare all’esterno quanto avviene nella struttura. La temperatura e le condizioni ambientali dell’edificio sono state individuate e stabilite per creare “una pista da record”. La compattezza dell’edificio minimizza il consumo di energia legato al riscaldamento dell’arena principale. L’abbondante afflusso di luce naturale negli interni, dovuta alla presenza di una serie di lucernari posizionati strategicamente, riduce la necessità di illuminazione artificiale degli ambienti, mentre una buona ventilazione naturale è ottenuta grazie alle molteplici aperture sulla facciata esterna. Il volume consta inoltre di sistemi per il risparmio idrico e la raccolta delle acque piovane.

Proprio Chris Hoy, ciclista più premiato nella storia delle Olimpiadi, tre volte medaglia d’oro alle Olimpiadi, ha dichiarato: “Dopo essere stato coinvolto nelle fasi iniziali del processo di progettazione, è splendido vedere il Velodromo finalmente completato, ed averlo percorso oggi mi dà l’idea di ciò che potrà avvenire tra un anno e mezzo su questa pista. Non ne vedo l’ora!”.

Sabrina Pavani
pavani.sabrina@gmail.com

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