Fabio Franchini racconta la sua scelta di cambiare sesso. Le reazioni e i commenti su Facebook

LIVORNO, 5 LUGLIO – Ieri sulla pagina Facebook del quotidiano “Il Tirreno” è stata pubblicata una foto di Fabio Franchini, il maestro di Livorno che ha deciso di diventare donna, e che proprio sulle pagine del quotidiano toscano ha deciso di raccontare la sua storia e le prime reazioni alla sua scelta di cambiare sesso. Un primo piano con abiti femminili, un po’ di trucco, braccialetti, capelli raccolti, un peluche in braccio.

In didascalia un breve riassunto della sua vicenda e una domanda rivolta a tutti coloro che seguono il quotidiano anche sul social network, probabilmente sull’aspetto più spinoso della scelta del maestro: “Come bisognerà spiegarlo ai bambini, suoi alunni? Voi che ne pensate?”

SPECIALE Fabio Franchini, per la precisione Greta

I commenti si dividono, come ovvio su questo argomento.

C’è chi sostiene che quei bambini siano ancora troppo piccoli e che il cambiamento del maestro in maestra rappresenti un peso “psicologico” troppo grande, difficile da capire e da affrontare in tenera età: «sono dei bambini e devono pensare solo a giocare e a sognare, avranno tempo per scontrarsi con la dura realtà della vita».Sono dei bambini e devono pensare solo a giocare e a sognare, avranno tempo per scontrarsi con la dura realtà della vita.Sono dei bambini e devono pensare solo a giocare e a sognare, avranno tempo per scontrarsi con la dura realtà della vita.Sono dei bambini e devono pensare solo a giocare e a sognare, avranno tempo per scontrarsi con la dura realtà della vita.

C’è chi aggiunge che giocherà un ruolo determinante l’influenza delle opinioni dei genitori, parlando anche di “manipolazione” sia della famiglia che dei media, comunque appoggiando la tesi di un cambiamento che dei bambini così piccoli faranno fatica a sostenere.

Poi ci sono le persone che conoscono Fabio e spendono belle parole su di lui, augurandogli quella serenità che forse non ha mai vissuto del tutto ma che finalmente la chirurgia gli può dare, sicuri che mai smetterà di essere la «persona bellissima» che è sempre stata.

E poi ci sono loro, la maggioranza dei commentatori, che raccolgono numerosi mi piace di altri utenti e non usano mezzi termini nello scrivere di “pregiudizi”, “preconcetti”, “omofobia”, “menti ottuse”, “bigotti” e “mal pensanti”.

Oppure scrivono «siete voi impreparati, non i bambini. I bambini non vedono il male perché non c’è»; «sarebbe una bella lezione di tolleranza e accettazione della diversità in tutte le sue forme»; «i bambini hanno una mente molto più tesa all’apertura di quella di molti adulti, e non hanno moralismi»; «sarà una bella favola … esiste anche un pizzico di magia!»

La questione è complicatissima. Fabio comincerà a diventare fisicamente donna a Settembre, dopo un percorso legale, clinico e psicologico che ha intrapreso da un anno e mezzo. Per un caso del destino proprio in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico.

Sarà solo da allora che il capitolo “come spiegarlo ai suoi alunni” comincerà a essere scritto.

Chissà chi avrà avuto ragione, chissà se saranno i bambini, quegli stessi bambini che stravedono per il loro maestro, a salire in cattedra e a darci una lezione.

Ilaria Facchini

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