Sesso a Santa Croce: si susseguono dettagli e polemiche

Sesso a Santa Croce: si susseguono dettagli e polemiche

FIRENZE, 5 LUGLIO – Ricordate? Qualche giorno fa mi ero occupato dei due giovani colti in flagrante a far sesso nei pressi di Piazza Santa Croce a Firenze, leggermente dietro la statua di Dante Alighieri. Bene. Come sempre accade nel nostro amato Paese, ogni notizia è un successo e ogni successo deve esser obbligatoriamente gonfiato in modo esponenziale e quindi, a proposito dei due sconsiderati selvaggi giovani amanti, è tempo di ulteriori dettagli e delle ovvie, immancabili e spropositate polemiche.

Vi avevo lasciato e avevo chiuso l’articolo con una serie di considerazioni piuttosto populiste, termine che mi piace usare in questo periodo perché di moda, vi avevo salutato con una serie di domande buttate giù liberamente, ma inevitabilmente nella mia mente e nelle mie tasche persistevano altri dubbi e questioni di rilevante importanza etica che non mi hanno fatto dormire giorno e notte.

Eccoli di seguito esposti:

Primo: ma da dove arrivavano questi due bohémienne, chi sono, come sono arrivati ad incrociare i loro corpi proprio dietro la statua di Dante e soprattutto dove sono finiti?

Secondo: era proprio necessario alzare questo polverone mediatico e dibattito socio-politico, in cui tutti, ma proprio tutti, compreso il sottoscritto, son dovuti intervenire per esprimere il proprio parere?

Come al solito cercherò di mettere ordine alle mie idee confuse.

I due protagonisti della trasgressiva vicenda, anglosassoni recitano i testimoni, barcollanti a causa dei fumi alcolici, sono avvistati in atteggiamenti decisamente espliciti per la prima volta in Borgo Santa Croce, non distante dalla piazza. Qui vengono notati per terra nel tentativo di dar vita all’estasi amorosa. Immediatamente, richiamati all’ordine dai clienti di un bar lì vicino, sono allontanati, ma tutti comprendono che sono troppo presi dall’ebbrezza alcolica e dall’attrazione magnetica reciproca per far sì che possano smettere e soprattutto comprendere la gravità della situazione. Una volta allontanatisi di qualche metro grazie all’intervento di un tassista che vede bloccato il proprio passaggio, i due intrepidi ‘Adamo ed Eva’ di una notte di fine giugno hanno proseguito il loro sensuale vagare a piedi fino a raggiungere Largo Bergellini, dietro la statua del sommo poeta isnomma, dove tutta la faccenda è diventata storia.

L’assurdo è che i curiosi ed i fotografi per caso hanno seguito i due masnadieri amanti durante tutto il tragitto fino a luogo del misfatto non solo incuriositi ma soprattutto incerti sul da farsi. Andrà chiamata la polizia? Meglio di no, potrebbe scattarci la denuncia. Si deve chiamare l’ambulanza? Ma no, meglio chiamarla per cose più serie e più utili. Bisognerà intervenire? Non saprei. E allora meglio farsi quattro risate e scattare un po’ di foto da mandare agli amici e trascorrere una serata in allegria e ghignare dei due incuranti innamorati.

Firenze, due giovani fanno sesso dietro la statua di Dante. Il sommo poeta rimane di marmo!

Domanda: ma che senso ha questa curiosità morbosa da reality da quattro soldi? Invece di aiutare a risolvere una situazione che sarebbe potuta diventare problematica a causa della mancanza di decoro dei due giovani amanti, si è preferito organizzare un baraccone festante?

Passiamo ora alle polemiche accese ed infuocate come le temperature di questi giorni. I primi ad indignarsi dell’accaduto e a rivendicare il primo scatto ed il primo lancio on line della foto in circolazione sono stati due rappresentati della Lega (già citati nel precedente articolo, ndr)  Mario Razzanelli e Federico Bussolin, che prima hanno scagliato la foto in rete, poi l’hanno ritirata e poi ricollocata nelle pagine dei social network d’Italia, indignati sul degrado di Firenze come conseguente atteggiamento inadeguato del sindaco. A ruota seguono altri indignati, ovvero gli esponenti del PDL Gabriele Toccafondi e Marco Stella che da ottimi difensori della morale pubblica hanno tuonato a gran voce, alla risposta e proposta di molti che dicevano che forse sarebbe stato meglio che Razzanelli e Bussolin avessero chiamato la polizia municipale invece di divertirsi a far foto ricordo, che non sarebbe stato necessario dover chiamare la polizia se ci fossero stati i vigili presenti in zona e di conseguenza tutto questo caos non si sarebbe verificato. Ultimo, ma non per ordine di importanza, Antonio Di Marcantonio, priore di Santa Croce, che se la prende con la cattiva amministrazione di Matteo Renzi che dovrebbe prestare più attenzione alla città poiché primo cittadino e prossimo leader politico di un partito importante a livello nazionale…

E Renzi che dice? Ecco la sua risposta affidata a Facebook: “Due ragazzi ubriachi fanno sesso in Piazza Santa Croce, in un parcheggio laterale, tra i motorini. Intorno a loro i passanti – tra cui un consigliere della Lega Nord – prendono il telefonino. Per chiamare i vigili? No: per fare le foto, per girare un video, per scattare un ricordo. Poi il leghista posta la foto in rete e dice che Firenze è degradata per colpa del Sindaco, vero responsabile dell’amplesso di quei due. Sono dispiaciuto per la foto ma sono ancora più dispiaciuto per i fotografi. Sia chiaro: aumenteremo i controlli e l’illuminazione. Ma, una volta di più, la questione è educativa. E non riguarda solo quei due ragazzi ubriachi…”

Ma ancora una domanda mi attanaglia, spero sia l’ultima: dove sono andati a finire i due massimi esponenti dell’amore libero ed irriverente? Che fine hanno fatto? Vi prego aiutatemi a trovarli!!!!

p.s.:

Il virus contagioso sta mietendo le prime vittime. La passione estemporanea travolge anche altri in altre città. Ieri a Milano, nei pressi della Stazione Centrale, e qualche giorno fa a Massa Carrara, sulle scale di un condominio in centro città, si sono ripetuti episodi simili a quello di Firenze. Probabilmente il virus è contagioso.

Sdrammatizziamo che è meglio, però una ventata di amore libero ci vorrebbe proprio in questo momento di buio totale… viva gli anni ’60, viva i figli dei fiori!

Francesco Amato

 

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