Maledette Profezie: lunga Vita all’Impero Maya

Il sovrano Maya "Yuknoom Yich’aak K’ahk’ di Calakmul", augurò lunga vita al suo impero dichiarando il 21 dicembre 2012 come termine per la stabilità politica del suo popolo.

Maledette Profezie: lunga Vita all’Impero Maya

BOLOGNA, 5 LUGLIO – Secondo Marcello A. Canuto, direttore degli scavi a La Corona e direttore della Tulane American University, il testo delle “nuove incisioni” parla di fine della “storia politica” Maya e non di profezia relativa ad un evento catastrofico.

Il prossimo 21/12/2012 il mondo non finirà!

Gli studiosi e gli esperti spiegano che i Maya utilizzavano il proprio calendario per indicare continuità e stabilità, anziché prevedere l’apocalisse. Il riferimento riguarda una visita reale che avvenne a La Corona da parte del sovrano Maya Yuknoom Yich’aak K’ahk’ di Calakmul; era un periodo difficile e vi erano agitazioni e tensioni all’interno della civiltà; tra l’agitazione della gente e una sorta di instabilità politica che era andata a crearsi, il sovrano Maya rassicurò i suoi uomini affermando che la fine dell’impero sarebbe terminata proprio il 21 dicembre 2012.

Gli antichi Maya ci sapevano fare con calcoli astrali e previsioni di macro-eventi, e proprio la loro affidabilità delle scritture, che sono le più antiche mai ritrovate fin’ora, hanno scatenato la nostra apocalisse.  Per l’antica civiltà del centro America i calcoli astrali venivano fatti soprattutto per trovare la perfetta armonia tra cerimonie religiose e gli eventi del cielo, e quindi il loro scopo preciso non era quello di trovare la data della fine del mondo, ma la loro concezione del tempo e degli avvenimenti veniva formulata in termini di periodicità, e il 2012 sarebbe solo la conclusione di un ciclo completo. Secondo questo calendario  il mondo esisterà per almeno altri 7.000 anni!

Calendari e cicli Maya

Anche per Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida, “considerare il 21 dicembre 2012 come un giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è un’invenzione assoluta ed un’opportunità per molte persone di fare profitto”. La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l’ingresso nella nuova epoca, in questo caso il 14º b’ak’tun.

Il b’ak’tun è un ciclo del calendario maya, pari a un periodo di 144.000 giorni (ossia circa 400 anni). Ogni b’ak’tun è formato da venti k’atun (periodi di circa 20 anni).

Il Calendario Maya veniva utilizzato dai Maya e da altri popoli dell’America centrale (Aztechi e Toltechi). Si tratta di un calendario molto elaborato, basato su più cicli di durata diversa:

il ciclo Tzolkin – calendario religioso – aveva una durata di 260 giorni.

il ciclo Haab – calendario civile legato al ciclo delle stagioni, aveva una durata di 360 giorni, più i “cinque giorni fuori dal tempo”.

il Lungo Computo indicava il numero di giorni dall’inizio dell’era Maya.

Secondo i Maya, ciascun ciclo del Lungo Computo corrisponde ad un’era del mondo; il passaggio da un’era all’altra è segnata dunque da un cambiamento positivo preceduto da eventi più o meno significativi. Il ciclo attualmente in corso, che secondo la mitologia Maya è il quarto, è iniziato il 11 agosto 3114 a.C. ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà il 21 dicembre 2012.

Sabrina Pavani

 

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