Firenze, due giovani fanno sesso dietro la statua di Dante. Il sommo poeta rimane di marmo!

Firenze, due giovani fanno sesso dietro la statua di Dante. Il sommo poeta rimane di marmo!

FIRENZE, 4 LUGLIO – In quale girone infernale Dante avrebbe collocato i due irriverenti giovani amanti, forse solo di un momento, rapiti dall’estasi carnale che qualche sera fa si sono lasciati andare in lascive effusioni affettive ad un passo della sua marmorea statua che dal 1865 veglia sulla piazza di Santa Croce a Firenze? Ovvio, nel secondo girone della sua ‘Commedia’, quello dei lussuriosi, il quinto canto, descritto da un anonimo commentatore del seco XIV come il canto in cui Dante ‘…tratta de la pena del vizio de la lussuria ne la persona di più famosi gentili uomini…’ Forse i due dissoluti protagonisti non saranno stati gentili, ma di certo adesso sono diventati famosi poiché immediatamente sulla bocca di tutti.

Mi spiego meglio e tenterò di trovare le giuste parole per descrivere l’accaduto cercando di esser il più asettico possibile lasciando tutte le considerazioni populiste (per usare un termine che va di moda) alla fine di questo articolo.

IL FATTO 

E’ il 23 giugno scorso e, come sempre accade durante le calde sere d’estate, Firenze è piena di persone che affollano vicoli e piazze, turisti e residenti in giro per rinfrescarsi dal caldo della giornata, a godere della storia e per respirare il profumo di un tempo magnifico che l’ha resa grande ed ha contribuito ad innalzare l’Italia ad immenso capolavoro sulla terra. Sono passate da poco le 22:30 e un capannello di persone è assiepato nei pressi della statua di Dante Alighieri, quella del nostro sommo poeta di cui sopra, un po’ più indietro . Tanti occhi pronti a carpire momenti ed immagini difficili da vedere ed immaginare di poter mai vedere. Tanti curiosi a fissare la scena dello scandalo o scandalosa scena che creerà un putiferio nella città del giglio dai cinque petali. Tanti telefonini pronti a scattar foto e pronti a filmare la scena in questione. Due giovani per terra, fra motorini e scooter parcheggiati, intenti a far sesso non curanti degli ospiti assiepati, ridenti, sbalorditi, stupiti e contenti passanti attirati dalla chiassosa comitiva, testimoni per caso di un momento intimo non più così personale. E come delle buone comari di un tempo, la notizia corre veloce sui social network; twitter lancia on line la foto dell’accaduto, altrimenti la testimonianza reale del bizzarro evento non ci sarebbe stata e il tutto sarebbe passato sotto tono e considerato come il racconto del solito amico burlone che si vanta di aver preso parte a qualcosa di impossibile.

Tutto vero, miei cari lettori (sarà colpa di Dante questo mio modo di scrivere che rimanda ad altri famosi romanzieri?).

E’ certo che dare sfogo ai propri sensi, lasciandosi andare senza freni ed inibizioni sotto gli occhi di tutti, in un luogo pubblico è reato. L’art. 527 del codice penale italiano  prevede che ‘…chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni…”. I due avventati e scatenati ragazzi se riconosciuti e acciuffati dalle forze dell’ordine passerebbero di certo il classico quarto d’ora pensando alle giuste conseguenze per un tale, imprudente, incauto e sconsiderato atto libidinoso.

La foto che si vede nell’articolo è reale, come scrivevo in precedenza ed è stata inviata o postata su twitter da uno dei passanti. Non un passante qualunque ma da Federico Bussolin  esponente della Lega Fiorentina a passeggio per le vie della città con Mario Razzanelli a sua volta esponente della Lega Nord. Ebbene, il primo istinto da parte di Bussolin è stato quello appunto di postare sul noto social network la foto dei due screanzati e successivamente avvisare il sindaco Matteo Renzi e cominciare la solita filippica sulla sicurezza inesistente della città, della carenza di forze i polizia, dell’abbandono e del degrado.

Ed ecco le mie considerazioni populiste, da cittadino qualunque, che mi ero riservato per il finale di questo articolo. Il gesto dei due giovani è un gesto insulso, forse da ubriachi senza freni inibitori e, poiché contro la legge, i due ragazzi dovranno assumersi le proprie responsabilità e pagare con le sanzioni che la legge prevede. E poi ragazzi dominatevi un po’. Per utilizzare un’espressione del sommo poeta ‘…fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza…’. Ma diciamo la verità, una cosa del genere fa sorridere seppur sbagliata che sia…

Ma in tutto questo perché infilarci la politica e tentare di strumentalizzare la ‘folle passione ubriaca’ dei due disinibiti giovani per creare una campagna contro il primo cittadino della sempre splendida Firenze cercando di scatenare l’opinione pubblica e carpire la benevolenza della massa? Non sarebbe stato meglio, prima dell’invio della foto qua e là, chiamare la Polizia Locale, la Polizia, i Carabinieri, i boyscout, le giovani marmotte e far loro intervenire? Oppure perché il giovane Bussolin, 21 anni, non si è spinto a chiedere ai suoi coetanei esibizionisti di spostarsi in un luogo più consono ad un tale romantico e selvaggio atto amoroso?

Francesco Amato

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