Sarah Scazzi, la biondina di Avetrana fu strangolata con una cintura

La cintura, larga circa due centimetri e mezzo, ha lasciato un solco sul collo. La morte sopraggiunse in due-tre minuti per asfissia

Sarah Scazzi, la biondina di Avetrana fu strangolata con una cintura

TARANTO, 3 LUGLIO – Oggi la diciannovesima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa e gettata senza pietà in un pozzo il 26 agosto del 2010.

«La ragazzina fu strangolata con una cintura larga circa due centimetri e mezzo che ha lasciato un solco sul collo. La morte sopraggiunse in due-tre minuti per asfissia», questo ha detto oggi il medico legale Luigi Strada.

Nell’aula di Corte d’Assise sono state presentate le foto delle corde e delle cinture rinvenute nel garage e nell’abitazione di Michele Misseri e il filmato nel quale il contadino di Avetrana, e zio della ragazzina, simulò lo strangolamento. Il medico legale ha precisato di aver subito nutrito dubbi sulla versione fornita da Misseri.

Riguardo alle condizioni in cui fu trovato il cadavere della vittima, il medico legale ha ribadito che «sul corpo c’erano segni di putrefazione avanzata e la permanenza nell’acqua aveva danneggiato i tessuti, ma i segni sul collo indicano chiaramente lo strangolamento».

Oggi erano attese le deposizioni di Valentina Misseri e Vanessa Cerra, ex commessa del fioraio Giovanni Buccolieri, l’uomo che dapprima raccontò agli inquirenti di aver visto, il giorno del delitto, la moglie di Michele Misseri, Cosima Serrano, costringere Sarah a salire in auto, per poi riferire due giorni dopo che si era trattato di un sogno.

IL CORDON BLEU – Sarah Scazzi può aver digerito in fretta il cordon bleu, che mangiò prima di recarsi a casa Misseri, il giorno in cui fu uccisa: per questo motivo nel suo stomaco non c’era traccia di cibo. Lo ha riferito, al processo per l’omicidio della quindicenne di Avetrana (Taranto), il medico legale Luigi Strada, che eseguì l’autopsia. «L’acido cloridico – ha detto in aula il medico legale – può aver disgregato il cibo assunto da Sarah il giorno dell’omicidio. Il cordon bleu ha un peso di circa 120 grammi, ma può essere stato tranquillamente assorbito». Nello stomaco della ragazzina, in fase di autopsia, furono trovati solo 20 centilitri di liquido grigiastro torbido. Non c’era traccia, invece, del cordon bleu mangiato frettolosamente dalla vittima poco prima di uscire, come riferito dalla madre, Concetta.

Secondo i consulenti di Sabrina Misseri (imputata del delitto insieme alla madre, Cosima Serrano), invece, per digerire il cordon bleu occorrerebbero dalle due alle quattro ore; Sarah, quindi, potrebbe essere stata uccisa almeno due ore dopo rispetto all’orario indicato dai magistrati, cioè intorno alle h. 14.00 del 26 agosto 2010.

Maria Francesca Cadeddu

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