Uccide la ex fidanzata e si dà fuoco. Tragico omicidio-suicidio a San Donato Milanese

Uccide la ex fidanzata e si dà fuoco. Tragico omicidio-suicidio a San Donato Milanese

SAN DONATO MILANESE (MILANO), 3 LUGLIO – Gravissime ferite da coltello alla guancia, al torace e a una spalla: così è morta ieri Antonina Mieli, 26 anni, per mano dell’ex convivente Francesco Di Graci, 34,  nell’appartamento in cui i due avevano vissuto per cinque anni a San Donato Milanese.

LA RICOSTRUZIONE – Verso le 16 di ieri Antonina, accompagnata da una collega di lavoro, è tornata nell’appartamento di San Donato Milanese dove aveva abitato per cinque anni con l’ex compagno Francesco per prendere le sue ultime cose e separarsi definitivamente. Lui l’ha aspettata in salotto, ha cacciato la collega e si è chiuso in casa con Antonina, poi la tragedia. Dopo una violenta lite l’ha colpita con un coltello, sferrandole colpi mortali a guancia, torace e spalla.

Per sfuggire alla furia dell’uomo, la giovane si è buttata dal terrazzo dell’appartamento, che si trova al primo piano di uno stabile popolare in via Di Vittorio 26, finendo sul viale davanti ai garage; da qui si è poi trascinata per qualche metro fino a raggiungere la strada, per poi accasciarsi.

La collega di Antonina racconta che da fuori la porta di casa della coppia sentiva l’amica urlare “mi vuole uccidere” e, allarmata, ha chiamato una vicina, Silvana, con la quale è scesa in strada e ha fermato una pattuglia di Carabinieri.

IL SUICIDIO DI FRANCESCO – Ma il dramma non era ancora finito: infatti, dopo la fuga dell’ex fidanzata, Francesco ha preso una tanica di benzina che aveva portato con sé nell’appartamento, si è cosparso del liquido e si è dato fuoco con un accendino.

Gli inquilini del palazzo, preoccupati per una nuvola di fumo che usciva dall’appartamento della coppia e che era stata preceduta anche da una piccola esplosione, hanno chiamato il 118.

Accorsi sul posto, i soccorritori hanno trovato l’uomo morto carbonizzato e Antonina in strada, in gravissime condizioni, con ferite e fratture, in un lago di sangue.

A nulla è valsa la corsa all’Humanitas e poi all’Ospedale di San Donato Milanese, la ragazza è morta qualche ora più tardi.

LE INDAGINI – Antonina, receptionist, e Francesco, operaio alle Poste, erano entrambi di origine siciliana e vivevano assieme a San Donato da cinque anni. Lei avrebbe deciso quattro giorni fa di lasciarlo definitivamente.

Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo, ma già dalle prime ricostruzioni il movente del terribile omicidio-suicidio sembra piuttosto chiaro: l’uomo non avrebbe accettato la decisione della fidanzata di chiudere per sempre con lui, separandosi e andandosene di casa.

Ancora una volta uno di quegli episodi che chiamano “dramma della gelosia”, l’ennesimo omicidio di una donna perpetrato dal partner: marito, fidanzato o, come in questo caso, ex.

Ilaria Facchini

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