Monti vince la sua partita con la Germania: l’Ue approva lo scudo anti-spread

Il premier: «Molto soddisfatto, ma l’Italia non lo userà»

Monti vince la sua partita con la Germania: l’Ue approva lo scudo anti-spread

BRUXELLES, 29 GIUGNO – Mentre l’Italia calcistica gioiva per le reti di Mario Balotelli e il successo sui rivali tedeschi, un altro Mario realizzava il suo personale goal alla Germania, un punto più silenzioso, ma fondamentale per l’economia dell’Unione Europea e il destino dell’Euro.

Al termine di una maratona notturna all’insegna di estenuanti trattative sulle misure da adottare per la stabilità dell’Euro, in cui si sono contrapposte da una parte Italia e Spagna e dall’altra la Germania, il Consiglio Ue ha ratificato una serie di impegni che segnano una svolta nella strategia con cui finora Unione europea e Eurogruppo hanno affrontato la crisi economica. La situazione di stallo è stata sbloccata dalla minaccia di veto da parte di Italia e Spagna sull’intero pacchetto di misure del Summit Ue, compreso il piano crescita da 120 miliardi. Mario Monti, quindi, è riuscito a ottenere quello da mesi chiede ai partner europei, piegando le resistenze di Angela Merkel: lo scudo anti-spread. L’Eurozona, dunque, avrà un meccanismo per stabilizzare i mercati e regolare i tassi di interesse sui titoli di Stato

Per spezzare il circolo vizioso tra banche e debito sovrano è stata imboccata, come richiesto da Roma e Madrid, la strada della sorveglianza unica sugli istituti di credito affidata alla Bce, con la possibilità di procedere, attraverso il Fondo salva Stati, alla ricapitalizzazione delle banche. Inoltre, a verificare le condizioni a cui sono sottoposti lo scudo anti-spread e le ricapitalizzazioni bancarie non sarà la “Troika” al completo, ma solamente la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, senza l’intervento del Fondo Monetario Internazionale.

Il premier italiano non ha nascosto la soddisfazione per la vittoria (diplomatica): «L’Italia si è molto battuta per queste misure, in particolare per quanto riguarda gli spread, ma non ha intenzione in questo momento di avvalersene».

Ad ogni modo, per il presidente Ue, Herman Van Rompuy, non si deve parlare di vittoria o sconfitta: « Non ci sono vincitori e vinti: quello che è stato deciso dal Consiglio europeo risponde ad un compito e una missione comuni: stabilizzare l’Eurozona. Quando un Paese riceverà un sostegno, sarà sempre sotto condizioni molto severe». Anche Angela Merkel, da sempre contraria allo scudo anti-spread, non vede questo provvedimento come una sconfitta: «È stato un Consiglio di successo su tutti i fronti, abbiamo stabilizzato i mercati finanziari nel breve termine. Abbiamo cominciato il rafforzamento dell’unione finanziaria e abbiamo adottato un metodo di lavoro per lo sviluppo dell’unione monetaria». Il Cancelliere tedesco, comunque, ha ribadito che la posizione della Germania «resta invariata contro gli eurobond».

L’accordo sui meccanismi di stabilizzazione dei mercati per abbassare lo spread dei paesi virtuosi, secondo le parole dello stesso Monti, «sarà implementato dall’Eurogruppo entro il 9 luglio».

Giovanni Gaeta

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