Caso Aldrovandi: Grillo chiede licenziamento poliziotti condannati. Insulti a mamma Patrizia su Facebook

Caso Aldrovandi: Grillo chiede licenziamento poliziotti condannati. Insulti a mamma Patrizia su Facebook

BOLOGNA, 28 GENNAIO – “Ora la sentenza definitiva per coloro che determinarono la morte di Federico Aldrovandi è arrivata con la condanna, il 21 giugno dalla Cassazione di Roma, per tre anni e sei mesi che non sconteranno per via dell’indulto. I poliziotti sono però tuttora in servizio. Liberi di reiterare il reato. Per rispetto alla famiglia Aldrovandi e alla stessa Polizia di Stato vanno immediatamente licenziati”. Parola di Beppe Grillo che come è solito fare, affida a un post sul blog dal titolo La cultura della Violenza il suo pensiero sul caso Aldovrandi.

E’ passata una settimana esatta dalla conferma in Cassazione della condanna a 3 anni e 6 mesi (ridotta a soli 6 mesi grazie all’indulto) per omicidio colposo inflitta ai poliziotti Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri, definiti dalla Corte “schegge impazzite”, che il 25 settembre del 2005 avevano brutalmente picchiato Federico Aldovrandi (18 anni) causandogli lo schiacciamento del torace, e in effetti la morte. I quattro si erano in seguito difesi sostenendo che Aldovrandi, in preda ad agitazione psicomotoria si era procurato da solo ferite e lividi.

FACEBOOK: POLIZIA CONTRO LA MADRE DI ALDROVANDI

Le polemiche però non sembrano attenuarsi anche dopo la conclusione giudiziaria della vicenda e in attesa che vengano presi provvedimenti nei confronti degli agenti condannati, Facebook continua a ospitare commenti offensivi nei confronti della famiglia Aldovrandi, colpevole solo di pretendere giustizia per un figlio assassinato. Scrive Paolo Forlani, uno dei poliziotti condannati: “Che faccia da culo che aveva sul tg (la madre, Patrizia Moretti ndr)”, “noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non hanno fatto niente per aiutarlo e stiamo pagando per gli errori dei genitori”.

SENTENZA STORICA

Essenziale l’analisi da parte del legale della famiglia Aldovrandi Fabio Anselmo subito dopo la pronuncia della Cassazione: “Sentenza storica che speriamo che cambi la cultura delle forze dell’ordine: da questa sera, non possono più dire di avere avuto a che fare con un ragazzo in stato di agitazione psicomotoria. Questo verdetto aiuta la battaglia per dare giustizia alla morte di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Aldo Bianzino e Michele Ferulli”. Speriamo davvero.

Simone De Rosas

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