Bologna, impiegato suicida a Rioveggio. Un’altra vittima della crisi

BOLOGNA, 28 GIUGNO – “Mio marito è un’altra vittima della crisi”, l’unico laconico commento della moglie di Cesare Varani, l’uomo di 53 anni trovato morto stamattina intorno alle 7.30 in località Rioveggio, nel bolognese.

Varani, un ex broker nel campo dell’energia e attualmente impiegato a Ferrara per una società telefonica, si è suicidato gettandosi dal viadotto Torre sulla carreggiata sud dell’Autosole.

L’auto dell’uomo, originario di Vergato, è stata ritrovata abbandonata sulla corsia di emergenza da una pattuglia della PS che, insospettita dall’assenza di persone nell’abitacolo ha approfondito le ricerche scoprendo il corpo del cinquantatreenne che giaceva a terra sotto il cavalcavia ormai esanime.

GESTO ESTREMO – Un gesto probabilmente calcolato, meditato nel tempo e messo in atto intorno alle 6 della mattina quando in quella zona della A1 la circolazione è ridotta al minimo.

Alla base del gesto disperato dell’uomo ci sono le difficoltà economiche legate alla crisi, gli agenti della Polstrada hanno infatti rinvenuto nella macchina un biglietto di Varani destinato alla moglie. Nell’ultima disperata missiva l’uomo si sfoga delle tante sofferenze vissute negli anni «Ho lottato sei anni per tentare di liberarmi da una situazione economica. Ho perso le case, non ho un conto corrente e anche quello aziendale è stato bloccato. Non posso più pagare nessuno».

E ancora «Mi sento svuotato ho tentato tutto quello che ho potuto, qualcuno mi ha voluto bene solo per interesse. Lascio tutto ciò che mi angoscia, dove andrò non potrò che stare meglio».

Cesare Varani lascia la moglie e due figlie di 14 e 20 anni.

L’ANALISI – Continua inesorabile il conto delle vittime della crisi: impiegati, piccoli imprenditori, nuovi disoccupati che non riescono più a vedere ‘la luce alla fine del tunnel’ e decidono di suicidarsi. Una fine amara, quella di Cesare Varani, come quella di tutti gli altri, vite intere dedicate al lavoro e spezzate dai debiti, dalla solitudine e dall’umiliazione di vedersi portare via tutto ciò che si era costruito.

Simone De Rosas

3 Responses to Bologna, impiegato suicida a Rioveggio. Un’altra vittima della crisi

  1. Tania Comisso 2012/06/30 at 07:14

    Io conoscevo bene Cesare Varani e la sua famiglia, lui era un uomo molto gentile con tutti. Non sapevo che avessero problemi economici.
    Ciao Cesare…….sarai sempre nel cuore di tutti noi.

  2. Luigi Farinazzo 2012/07/02 at 00:16

    Non ho parole. Conoscevo quest’uomo e la sua lealtà. Sono costernato dal suo gesto, che lascia un segno indelebile nella mente. Servire lo stato come cittadino ha poco valore se la ricompensa di tanto sacrificio si trasforma in tragedia. Sentite condoglianze a chi resta. Mi auguro possa essere ricordato come un uomo di valore, che teneva fede nei suoi impegni quotidiani, servendo disinteressatamente il suo prossimo. Rammarico per chi come Ponzio Pilato nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche non ha saputo, o non ha voluto prevedere gesti come questo, che non è e non sarà l’unico, infierendo tramite la legislazione su ogni singolo cittadino italiano. Onore a Cesare Varani che può ancora fregiarsi del titolo di uomo, marito e padre di famiglia. Ciao Cesare sicuramente sarai ricordato per ogni cosa che hai fatto. L’ombra di questo gesto non pesa su di te ma su tutti coloro che hanno contribuito nel costringerti in questa situazione.

  3. Luca 2012/08/02 at 11:43

    Ho conosciuto Cesare quasi 30 anni fa a Bolzano. Facevamo il servizio militare. Era una persona splendida, affidabile e rassicurante. Mi è dispiaciuto moltissimo leggere questa pagina.

    Ciao Babbo!

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