Spending Review: il governo Monti boccia il taglio alle pensioni d’oro

Spending Review: il governo Monti boccia il taglio alle pensioni d’oro

Secondo la prima bozza, previsti 20 miliardi di tagli: poco più di 4 nel 2012. Obiettivo: evitare l'aumento autunnale dell'Iva

ROMA, 27 GIUGNO – Saranno circa 20 miliardi di Euro i tagli alla spesa pubblica previsti dalla prima bozza del decreto sulla spending review tanto pubblicizzata dal governo tecnico guidato dal professorre Mario Monti.

CDM – Nel consiglio dei ministri che si terrà oggi, però, non c’è traccia della proposta avanzata da Guido Crosetto, parlamentare del Pdl, che prevedeva un tetto massimo per le pensioni d’oro dei dipendenti pubblici pari a 6000 Euro. Il governo non ha rilasciato dichiarazioni in merito, ma ha lasciato capire che verrà presa in considerazione quando sarà il momento di stilare i provvedimenti per lo sviluppo. Voi ci credete?

FORTI CON I DEBOLI – Anche questa volta, la storia sembra essere la stessa della riforma delle pensioni, deboli con i forti e forti con i deboli. Dal taglio delle pensioni d’oro, secondo i dati forniti da chi ha presentato il provvedimento, si sarebbe potuto risparmiare ben 13 miliardi di Euro. Il governo fa finta di non sentire.

DIETA FORZATA – A guidare la spending review, c’è invece il taglio dei buoni pasto per i dipendenti pubblici che garantiranno alle casse dello stato un risparmio di 10 milioni, cifra a dir poco risibile. Confermato anche il blocco delle telefonate extraurbane e verso i cellulari da tutti gli uffici statali, fatto salvo per i dirigenti (confermata la tesi di cui sopra).

Sulla questione buoni pasto, interviene Franco Tumino, presidente dell’Anseb, l’associazione delle società emettitrici di buoni pasto: “Ridurre l’importo del buono pasto dei dipendenti pubblici a 5,29 euro, cioè la soglia massima esentasse, significa tornare al valore di acquisto di 15 anni fa e quindi togliere fisicamente il pane dalla bocca a tanti lavoratori senza far risparmiare in maniera significativa lo Stato”

SOLO L’INIZIO – Ma non disperiamo, siamo solo all’inizio, si tratta solo della prima bozza del provvedimento, si aspettano ancora le opinioni dei partiti politici seduti in parlamento. Siamo sicuri che, “come sempre”, faranno rispettare i diritti di tutti, non proteggendo i super manager pubblici e schierandosi con i più deboli. VOI CI CREDETE?

Angelo Tosiani

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