Benedetto XVI in Emilia tra i terremotati: «Non siete soli». Ma la Rai non voleva le tende

Benedetto XVI in Emilia tra i terremotati: «Non siete soli». Ma la Rai non voleva le tende

Rovereto sulla Secchia (MO), 26 giugno – Prima il Dalai Lama, oggi il Papa. Questa mattina Bendetto XVI ha visitato i territori devastati dal sisma in una visita breve, ma intensa: «Sono sempre stato vicino a voi, ma ora ho sentito l’esigenza di venire a darvi un abbraccio con la mente e il cuore a tutte le famiglie. Il cuore del Papa è vicino al vostro».

Il Papa è atterrato con il suo elicottero al campo sportivo di San Marino di Carpi, dove è stato accolto dalle  autorità civili ed ecclesiastiche: il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, il capo della protezione civile Franco Gabrielli, il cardinale e presidente della conferenza episcopale della regione Carlo Caffarra, il vescovo di Carpi monsignor Cavina. Benedetto XVI, poi, si è recato a Rovereto sulla Secchia, per visitare la chiesa di Santa Caterina, dove il parroco don Ivan Martini, 65 anni, è morto mentre cercava di portare fuori la statua della Madonna, fermandosi per qualche minuto a pregare proprio davanti a quella statua.

Ratzinger ha incontrato una cinquantina di rappresentanti delle famiglie che hanno perso la casa nel sisma del 20 e 29 maggio, davanti ai quali ha tenuto un discorso in cui ha espresso tutta solidarietà della Chiesa e dell’Italia nei confronti degli sfollati: «Non siete e non sarete soli: in questi giorni, in mezzo a tanta distruzione e dolore, voi avete visto e sentito come tanta gente si è mossa per esprimervi vicinanza, solidarietà e affetto attraverso tanti aiuti concreti. La mia presenza in mezzo a voi vuole essere uno di questi segni di amore e di speranza».

Il Pontefice ha ribadito la necessità della fede per superare il dolore che il sisma ha causato, ricordando le parole del Salmo 46 “Dio è per noi rifugio e fortezza, non temiamo se trema la terra, se vacillano i monti”. Il Papa ha anche invitato istituzioni e cittadini a comportarsi come «il buon samaritano del Vangelo, che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno, ma, con amore, si china, soccorre, rimane accanto».

Prima di ripartire per Roma, il Papa ha poi personalmente incontrato e abbracciato alcuni degli sfollati, incoraggiandoli a non perdere la speranza: «Rimanete fedeli alla vostra vocazione di gente fraterna e solidale e affronterete ogni cosa con pazienza e determinazione, respingendo le tentazioni che purtroppo sono connesse a questi momenti di debolezza e di bisogno».

Tuttavia, la visita di Benedetto XVI non è esente dalle polemiche riguardo il comportamento della Rai: l’emittente pubblica, secondo una volontaria, «non voleva che si vedessero le tende nelle inquadrature, perché davano fastidio», chiedendo alla Digos lo smantellamento della tendopoli di Rovereto. La Digos, però, avrebbe desistito dall’intento dopo la minaccia da parte degli sfollati di rendere pubblica la vicenda.   

Giovanni Gaeta 

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