Napoli, la notte della Camorra tra maxi blitz e tre omicidi

Napoli, la notte della Camorra tra maxi blitz e tre omicidi

NAPOLI, 26 GIUGNO – Una raffica di proiettili in pieno volto. Il 18enne Marco Riccio è stato ucciso a colpi di pistola la scorsa notte davanti alla caserma dei carabinieri di via Cupa Cardone, nel quartiere settentrionale di Napoli.  Il corpo privo di vita del giovano è stato rinvenuto dai carabinieri,  accorsi fuori dalla caserma pochi istanti dopo il delitto.

Tutte le piste battute dagli inquirenti sembrano condurre ad un esecuzione in pieno stile camorristico.

Riccio aveva dei precedenti per spaccio di stupefacenti e rapina a mano armata, oltremodo si ritiene che fosse coinvolto nel traffico di droga di Scampia gestito dal clan Amato-Pagano.

Una notte maledetta quella vissuta sul golfo di Napoli, tra regolamenti di conti in seno ai clan della malavita e bersagli mancati. Altri due omicidi hanno macchiato di sangue l’asfalto: uno nella notte ai danni del ventunenne Giuseppe Sannino, e l’altro nella mattinata dove Andrea Nollino, 42 anni, è stato assassinato da due individui su un ciclomotore, mentre l’uomo si accingeva all’apertura del bar di sua proprietà.

Oggi i carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaella D’ Alterio, moglie del boss Nicola Pianese ucciso pochi mesi fa, divenuta capo dell’omonimo clan. La donna gestiva i malaffari con gli altri clan della camorra, e soprattutto con i Casalesi per il controllo del territorio. L’operazione messa a segno dalla Dda di Napoli ha portato all’arresto di sessantacinque affiliati al clan D’Alterio-Pianese e la confisca di beni per svariati milioni di euro.

Kevin Parrino

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