Roma Torvajanica, ventunenne ucciso dal convivente transessuale in via Siviglia

È strage tra le mura domestiche. Sono già 73 gli omicidi nei primi mesi del 2012

Roma Torvajanica, ventunenne ucciso dal convivente transessuale in via Siviglia

ROMA, 26 GIUGNO – È un giovane romano di 21 anni il ragazzo trovato morto ieri sera poco dopo le 20 in una palazzina a Torvajanica (Roma). Il presunto omicida sarebbe il convivente, un transessuale ventiseienne di origine argentina.

La furia omicida del giovane argentino sarebbe scattata al termine dell’ennesima lite per motivi di gelosia.

A dare l’allarme i vicini di casa che, seppur abituati alle continue discussioni provenienti dall’appartamentino al terzo piano della palazzina di Via Siviglia, hanno capito dalle urla strazianti del ventunenne che stava succedendo qualcosa di grave, di diverso dal solito. Il ragazzo stava infatti morendo sotto i colpi del convivente che infieriva contro di lui con un coltello. Il colpo fatale avrebbe raggiunto la base del cuore, stando alle prime ricostruzioni in attesa dell’autopsia.

Queste le dichiarazioni di alcuni vicini di casa raccolte dal Messaggero «Abbiamo subito capito che non si trattava della solita discussione strilli così forti non li avevamo mai sentiti. Ci siamo spaventati e abbiamo chiamato i carabinieri. Quando poi ci siamo affacciati dal balcone abbiamo visto il transessuale che usciva dal portone e camminava spedito lungo via Siviglia».

I carabinieri, precipitatisi sul posto, non hanno potuto far altro che constatare la morte del giovane e trarre in arresto il ragazzo argentino che aveva ancora in dosso gli abiti pieni di sangue.

L’ANALISI – L’omicidio domestico, o come spesso accade il femminicidio, sembrano ormai assumere le sembianze di un rito sociale che con cadenza settimanale ci racconta la decadenza morale di un’epoca che vede l’altro, in particolar modo la compagna/o come un oggetto di proprietà, una “cosa” da possedere e di cui potersi disfare nel modo più tragico quando qualcosa nel rapporto si rompe.

Sono già 73 nei primi mesi del 2012 le donne uccise dai compagni/mariti per futili motivi legati spesso alla gelosia. Oggi è toccato a un ragazzo, vittima anche lui di un inaccettabile furore di possesso.

Simone De Rosas

Leave a Reply

Your email address will not be published.