Operazione Nuova Cupola: Smembrato l’ottavo mandamento di Cosa Nostra

Ad Agrigento la mafia è sotto scacco‎

Operazione Nuova Cupola: Smembrato l’ottavo mandamento di Cosa Nostra

AGRIGENTO, 26 GIUGNO – Blitz antimafia questa notte ad Agrigento, dove il procuratore aggiunto della Dda di Palermo Vittorio Teresi e i sostituti Emanuele Ravaglioli e Rita Fulantelli hanno predisposto 49 fermi per altrettante persone coinvolte nella riorganizzazione del clan di Cosa Nostra nel territorio agrigentino, a cui sono imputati i reati di associazione di tipo mafioso, rapina, estorsione, danneggiamento, riciclaggio, intestazione fittizia di beni e detenzione di armi.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE NUOVA CUPOLA

L’operazione denominata “Nuova Cupola” ha portato al fermo di nomi eccellenti che, dopo la recente cattura dei due grandi capi Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone, stavano costituendo l’ottavo mandamento di Cosa Nostra ad Agrigento.

Su tutti Leo Sutera di Sambuca di Sicilia, vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro, che avrebbe dovuto essere il nuovo capo, e il suo “futuro” braccio destro Francesco Ribisi, imprenditore di Palma di Montechiaro. Sutera, detto ’u professuri perché insegnante di educazione fisica, era un volto già noto: da poco era uscito dal carcere dopo la condanna per mafia seguita all’operazione Cupola dell’agosto del 2000.

Oltre a loro, Fabrizio Messina fratello minore dell’ormai ex boss Gerlandino, assolto di recente nell’ambito di un’inchiesta di omicidio nel Nord Italia; i fratelli Romeo di Porto Empedocle, attualmente in carcere e ritenuti fedelissimi del clan di Gerlandino Messina; Rosario Bellavia, agente della polizia municipale; Alfonso Tuttolomondo, imprenditore di Porto Empedocle, e altri due imprenditori edili di Porto Empedocle.

Non è un caso la presenza di imprenditori edili nel clan. Infatti l’attività investigativa ha consentito di svelare la pressione estorsiva esercitata dal gruppo che, tramite danneggiamenti e atti intimidatori nei confronti di imprese edili, aveva messo in piedi un vero e proprio monopolio a favore di ditte controllate da Cosa Nostra, eliminando dal mercato quegli imprenditori che operavano legalmente.

“Nuova Cupola” ha coinvolto in totale 250 uomini, un gruppo di lavoro costituito da personale della Squadra Mobile di Agrigento e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione del Commissariato di Porto Empedocle, delle Squadre Mobili di Palermo e Caltanissetta, del Reparto Prevenzione Crimine e della Sezione di Polizia Stradale, e con l’ausilio di unità cinofile antidroga.

LE REAZIONI

Il questore di Agrigento Giuseppe Bisogno ha dichiarato: «I provvedimenti riguardano 49 persone libere e altre 5 già in carcere. Dei 49, 47 sono stati presi, due invece mancano all’appello: non sono stati trovati nelle loro abitazioni. È un risultato importante. L’indagine è partita negli ultimi mesi del 2010, grazie al lavoro certosino della Squadra mobile e del commissariato di Frontiera di Porto Empedocle. Ed è partita per monitorare cosa accadeva dopo l’arresto dei due grandi capi Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone. Il monitoraggio ha permesso di accertare dei movimenti particolari e le evoluzioni in danneggiamenti ed estorsioni, nonché rapine».

Ilaria Facchini

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