Ho visto un posto che mi piace, si chiama Emilia

Ho visto un posto che mi piace, si chiama Emilia

BOLOGNA, 25 GIUGNO-– Una serata indimenticabile, un pubblico da record (in 40000 alla fine), emozioni che si susseguono e che non ti lasciano un attimo per pensare. La cosa che appare chiara fin dall’inizio è l’entusiasmo e la volontà con cui questi big della musica italiana hanno accettato l’invito di Beppe Carletti dei Nomadi, factotum della serata, senza riserve e senza condizioni.

Si capisce dall’emozione che ha il “maestrone” Francesco Guccini, dalle parole di Samuele Bersani e da tutte le esibizioni che si sono susseguite.

Ad aprire le danze è stato Zucchero, raccontando “Il mio paese” porta subito alla mente tutti quei paesi distrutti, Cavezzo, Mirandola, Crevalcore, etc, gli fa eco Guccini, cantando la sua “grande pianura” dove un vecchio mostra le meraviglie della sua terra ad un bambino.

LIGA C’È – In barba alle polemiche sulla presenza di Vasco, il rocker di Correggio non tradisce, si presenta armato solo di chitarra acustica e regala al pubblico due brani che cadono a pennello, il giorno di dolore che ha colpito tutti, con la domanda che sicuramente tutte le vittime del sisma si saranno poste, “perché sia successo a te?”. Seguito dal fiducioso appello alle istituzioni, “il meglio deve ancora venire”, e voi dovete far sì che il meglio arrivi presto, il vostro compito è di non lasciare sole queste persone e velocizzare la macchina degli aiuti, il fatto che gli Emiliani siano un popolo laborioso non deve essere un alibi, incalza Ligabue.

RUMORE – Sul palco arriva la Raffaella nazionale, chiede un abbraccio per coloro che sono ancora in tenda, il pubblico esplode in un applauso commosso e sincero cui segue un monito ai potenti della Carrà:” allentate la burocrazia e mettete in atto i piani che avete pensato”, e per far sentire la voce dell’Emilia si esibisce facendo tanto “Rumore”.

LUCIO DALLA – Non poteva mancare, in una serata così, nella sua Bologna, un omaggio a Lucio Dalla, prima gli Stadio in duetto con Gianni Morandi fanno rivivere la mitica Piazza Grande. Poi è il turno di Cesare Cremonini, che al piano fa partire la sua lettera con “Caro Lucio ti scrivo” e che nel bel mezzo della canzone si vede raggiunto dalla voce di Laura Pausini. Un momento fantastico, tutto lo stadio che canta e Cremonini commosso che manda un bacio lassù, dove ad ascoltarlo c’era sicuramente Lucio.

FISCHI PER IL PAPA – Prima della fine, quando il presentatore Frizzi annuncia le visite istituzionali nei paesi terremotati, il pubblico si lascia andare ad un applauso nei confronti del Dalai Lama e a dei fischi per il Pontefice Benedetto XVI, oggi in visita a Mirandola.

 In chiusura arrivano le esibizioni di Paolo Belli, che porta sul palco cinque giovani musicisti dei paesi colpiti, con un nuovo brano, “Noi cantiamo ancora”. Poi arrivano Nek, i Modena City Ramblers con Cisco con un piacevolissimo inno alla vita. E a suggellare la serata ci pensano ancora i Nomadi, con la nuova e sorprendente voce di Cristiano Turato, interpretano un pezzo storico scritto da Guccini e portato al successo proprio dai Nomadi, “Dio è morto”.

Alla fine, tra sms e incasso dello stadio, la serata ha raccolto circa 4 milioni di Euro, tutti destinati ad obiettivi specifici. Un grande plauso va fatto a Beppe Carletti, che ha voluto fortemente questa serata, a tutti coloro che hanno lavorato per il concerto senza retribuzione, e infine ai 40000 del Dall’Ara che hanno sfidato il caldo e la fila per entrare.

Ma sicuramente tra qualche anno potremo dire, IO C’ERO.

Angelo Tosiani

4 Responses to "Ho visto un posto che mi piace, si chiama Emilia"

  1. Simo  2012/06/26 at 14:56

    massi, massi, tutto bello, tutto all’insegna del volemose bene. Tanti bei soldini (nostri) e tanta bella pubblicità (per loro).
    Perchè sarebbe opportuno fare una disamina un pochino più approfondita di cos’è stato sto concertone, questa reunion “falsamente” emiliana con solo quelli buoni e giusti. Quelli che si possono passare sulla TV di Stato, perchè non tutti vanno bene per le telecamere RAI.
    Però, dicevo, qualche domanda ce la si potrebbe pure porre, che non significa buttare fango su questa bella iniziativa ma un pò di senso critico non guasterebbe.
    Ad esempio, con quali criteri sono stati scegli gli artisti? Va bene i più famosi e rinomati ma ce ne sono alcuni veramente scadenti, sia dal punto di vista della qualità che della rappresentatività.
    Ed ancora: questi signori sono venuti gratis (e ci mancherebbe!) però quanta pubblicità si sono fatti (e, si sa, le buone azioni pagano doppio: vedasi ad esempio la nazionale cantanti), magari gente come Paolo Belli che ha presentato una nuova canzone o soggetti come Mingardi ormai caduti (per fortuna!) nel dimenticatoio.
    Infine, mi sia consentito, ma sti signori che si fanno pagare cachet molto lauti, hanno dato qualcosa in beneficienza? Ad esempio la Pausini ha donato l’incasso dei 3 concerti tenuti all’Arena di Verona. E gli altri? Parliamo di gente che ha redditi – se fossero resi disponibili a tutti, mannaggia! – sicuramente molto alti, spesso pari o superiori a quelli di certi manager di Stato.
    Suvvia, in mezzo a questo buonismo in salsa emiliana/bolognese un pò di cattiveria ci vuole. In fondo non hanno neppure avuto il coraggio di chiamare gente, questa si emilianissima, come gli Skiantos o Giovanni Lindo Ferretti.

  2. Angelo Tosiani  2012/06/26 at 21:45

    Ciao Simo, ho scritto io il pezzo e provo a darti una risposta. Non sono d’accordo con te, innanzitutto perché conosco chi ha organizzato il tutto, Beppe Carletti, leader dei Nomadi e da una vita alle prese con la beneficenza, quella vera!! Sulla scelta degli artisti è stato scelto un criterio geografico e di popolarità, con tutto il rispetto per gli skiantos (apprezzabilissimi) o Giovanni Lindo Ferretti (che non conosco). Sulla pubblicità, anche qui non mi trovi d’accordo. A parte Belli, che ha presentato una nuova canzone e che, a mio avviso ha fatto benissimo in quanto i proventi andranno tutti lì, gli altri hanno presentato canzoni storiche e nessuno degli artisti si è esibito con una canzone nuova, dell’ultimo album. Sull’ultima questione invece potrei essere d’accordo con te, la Pausini potrebbe devolvere come altri i proventi dei biglietti dei suoi concerti.
    Un saluto. Angelo

  3. Chiara  2012/06/27 at 13:00

    Complimenti!!! Hai centrato veramente il tema della serata e le tue parole vanno dritte al cuore!!!
    Bravo!!!

  4. Angelo Tosiani  2012/06/27 at 13:31

    Grazie Chiara, i tuoi complimenti mi fanno molto piacere……continua a seguirmi!!

Leave a Reply

Your email address will not be published.