Concerto per l’Emilia: l’Italia a Bologna per la kermesse della solidarietà. Diretta tv

Concerto per l’Emilia: l’Italia a Bologna per la kermesse della solidarietà. Diretta tv

BOLOGNA, 25 GIUGNO – Sta per avere inizio la tanto attesa serata corale per i terremotati d’Emilia: alle 21 di questa sera prenderà il via la maratona musicale dedicata alle popolazioni emiliane colpite dal sisma dello scorso maggio.

Cornice del grande live event – in diretta su RaiUno a partire dalle 21-, lo stadio Dall’Ara di Bologna, dove si esibiranno, a titolo gratuito, numerosi artisti emiliani: da Francesco Guccini a Ligabue, da Cremonini a Caterina Caselli. E poi ancora Laura Pausini, Nek, Samuele Bersani, Rio, gli Stadio, Irene Fornaciari, i Modena City Ramblers. La kermesse della solidarietà si apre con le radio locali – Radio Stekka, Radio Pic, Modena City Radio -, pronte a regalare tre ore di intrattenimento con interviste a conduttori e giornalisti intervallate da momenti musicali.

L’idea del mega concerto a sostegno dei terremotati lanciata dai Nomadi ha trovato un’accoglienza formidabile presso il pubblico: per questa sera è attesa una platea di circa 40000 persone, per un ricavato stimato oltre il milione di euro (l’importo del singolo biglietto si aggira attorno ai 30 euro) che sarà devoluto alle popolazioni colpite.

Sin dalle prime ore di questo pomeriggio erano in tantissimi ad attendere l’apertura dei cancelli prevista per le 16.  Sui social network rimbalzano da diverse ore foto, commenti e anticipazioni sul concerto, sebbene un alone di mistero avvolga ancora la scaletta della serata: certo è un omaggio a Lucio Dalla, figlio e padre di questa città.

 “Bologna la grassa e l’umana già un poco Romagna” stasera apre le braccia all’Italia: per assistere al concerto arrivano da Lodi, Brescia, Catania, Aosta. Un evento, quello di stasera, che è segno tangibile di come l’unità d’Italia, cosi spesso anestetizzata da apparire quasi fittizia, sappia emergere nelle asperità ed ami esibirsi e manifestarsi concretamente. È in questi momenti che viene fuori l’”organicismo” del nostro Paese: la sua capacità di sentirsi, pur nella frammentazione delle sue parti, un corpo unico, pronto a reagire insieme ad esse a cooperare per superare le difficoltà.

Accedi alla diretta www.rai.tv

Silvia De Santis

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