Manuele Braj, cordoglio di tutto il Paese per il carabiniere salentino ucciso ad Adraskan

Manuele Braj, cordoglio di tutto il Paese per il carabiniere salentino ucciso ad Adraskan

ROMA, 25 GIUGNO – La guerra e le sue terrificanti conseguenze lasciano, da sempre, tutti attoniti e senza parole. Una deflagrazione avvenuta stamattina in un campo addestrativo della polizia afghana, ad Adraskan, ha provocato la morte di Manuele Braj, giovane carabiniere salentino, mentre altri due militari sono rimasti feriti. I contusi hanno riportato lesioni alle gambe e sono, ora, ricoverati nell’ospedale militare da campo USA di Shindand; non sarebbero in pericolo di vita.

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IL CORDOGLIO – Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica, acquisita la notizia, ha comunicato, facendosi interprete e portavoce del cordoglio di tutto il Paese, i suoi sentimenti di solidale compartecipazione al dolore dei famigliari del carabiniere caduto. Inoltre, attraverso un comunicato dal Quirinale, il presidente Napolitano ha formulato l’accorato auspicio che i militari feriti nell’esplosione ad Adraskan possano superare presto questo momento critico.

Il presidente del consiglio Mario Monti ha espresso ai familiari del militare morto in Afghanistan il «più profondo e sincero cordoglio». «Il mio pensiero , ha detto , va alla famiglia di Braj e all’Arma dei carabinieri, impegnata nell’importante missione di addestramento delle forze di polizia afghane. Voglio augurare una pronta guarigione ai carabinieri rimasti feriti nell’attentato. Il nostro Paese sta facendo uno sforzo molto grande in Afghanistan a sostegno della stabilità e della sicurezza contro il terrorismo internazionale».

Il presidente del Senato, Renato Schifani esprime una crucciata considerazione: «l’Italia purtroppo anche oggi paga un prezzo altissimo per la tutela della democrazia e della libertà in Afghanistan. Una missione fondamentale per la sicurezza internazionale».

Il ministro degli esteri Giulio Terzi dichiara, a sua volta: «è una notizia tristissima abbiamo perso un giovane valoroso italiano impegnato a costruire un futuro più sicuro per i nostri figli e un Afghanistan in cui gli afghani possono decidere il loro futuro».

Maria Francesca Cadeddu

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