Formigoni indagato a Milano: soldi e benefit milionari, ovviamente a sua insaputa

Formigoni indagato a Milano: soldi e benefit milionari, ovviamente a sua insaputa

MILANO, 23 GIUGNO – Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, secondo il Corriere della Sera, sarebbe indagato dalla Procura di Milano per corruzione e finanziamento elettorale illecito.

Stando alle notizie filtrate dalla Procura, Formigoni nel 2010 avrebbe intascato oltre 500 mila euro da un’azienda sanitaria privata in vista della campagna elettorale per la regione Lombardia e avrebbe ricevuto numerosi benefit (vacanze, yacht a disposizione in Sardegna per la stagione estiva), configurabili come corruzione, dal mediatore della Fondazione Maugeri Pierangelo Daccò.

Le nuove accuse al governatore della Lombardia sarebbero conseguenti agli interrogatori di questi giorni proprio allo stesso Daccò e ad Antonio Simone. I due, ciellini doc e grandi amici di Formigoni, sono in carcere da alcuni mesi insieme ad altre cinque persone per reati che vanno dal riciclaggio all’associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta sul crack finanziario dell’ospedale San Raffaele.

Formigoni, in una conferenza stampa convocata immediatamente dopo la pubblicazione della notizia, ha dichiarato di non sapere nulla di quei 500 mila euro e di non aver intenzione di dimettersi: “Non mi dimetto perché le cose che mi sono contestate sono insussistenti” , ha chiarito inoltre che la notizia di indagine a suo carico sarebbe “destituita di ogni fondamento”.

Se le accuse della Procura di Milano venissero confermate Formigoni sarebbe il dodicesimo indagato sugli 80 eletti nel 2010 al consiglio regionale della Lombardia.

Anche Formigoni quindi si inserisce nel formidabile filone del “a mia insaputa” brevettato dai vari Scajola (casa di fronte al Colosseo), Bossi (paghette ai figli e privilegi vari), Rutelli (fondi prelevati dal Senatore Lusi dal bilancio della Margherita) ecc.. (l’elenco sarebbe sterminato) e reso celebre da Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano e nella trasmissione TV Servizio Pubblico.

Simone De Rosas

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