Mignano Monte Lungo: carabiniere spara al suo vice e poi si uccide. Il punto sulle indagini

Mignano Monte Lungo: carabiniere spara al suo vice e poi si uccide. Il punto sulle indagini

CASERTA, 23 GIUGNO – Erano da poco passate le 10 di ieri mattina quando il piantone in servizio alla caserma dei carabinieri di Mignano Monte Lungo (Caserta) ha sentito un rumore sordo “come lo sfregare di due lamiere”, poi un altro. Il maresciallo Angelo Simone, 52 anni, al termine di un acceso diverbio aveva appena sparato al suo vice Tommaso Mella, 40, e si era poi suicidato.

LE CAUSE del gesto e anche del litigio sono ancora tutt’altro che chiare, ma pare si possano far risalire ad alcuni contrasti tra i due che duravano da lungo tempo.

LA LITE degenerata nel folle gesto è avvenuta poco dopo il rientro di Mella e del suo superiore Simone da un pattugliamento in zona, e probabilmente riguardava una faccenda di contabilità, piccoli ammanchi nella contabilità dei carburanti per cui lo stesso Mella aveva avviato una serie di accertamenti. Una questione di ordini di servizio che avrebbe riaperto dissapori mai risolti tra i due.

A conferma di quanto peso possa aver avuto la relazione tra i due, circolano notizie contraddittorie a proposito di una domanda di trasferimento che Mella avrebbe presentato nell’ultimo anno, motivata proprio dai contrasti con Simone.

Subito smentita invece l’ipotesi circolata in un primissimo momento e rivelata da fonti riservate che individuava un movente passionale all’omicidio-suicidio.

LE INDAGINI sono affidate alla Procura di Cassino, competente per la zona, e guidate dal sostituto procuratore Antonella Armanini.

Ieri è intervenuto anche Crescenzio Nardone, comandante dei carabinieri di Caserta che ha rilasciato una breve dichiarazione e ha evitato di rispondere alle domande dei giornalisti, molto probabilmente perché le risposte sono ancora molto lontane: «Pensiamo anzitutto alle famiglie dei militari che vivono una tragedia e stiamo cercando di capire e di ricostruire la dinamica esatta dell’accaduto. Escludiamo però il movente passionale e stiamo facendo accertamenti più rigorosi anche per tutelare le famiglie da possibili gesti morbosi. Dobbiamo accertare l’accaduto, al momento anticipare qualunque ipotesi investigativa è impossibile».

GRANDE SCONCERTO per gli abitanti del piccolo paese, ancora di più per i familiari dei due carabinieri. Angelo Simone era separato dalla moglie e aveva due figlie, Tommaso Mella, il cui padre è un militare in pensione e i cui fratelli sono militari, lascia la moglie e una figlia di dodici anni.

Ilaria Facchini

Foto alessandromarciano.wordpress.com

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