Parma: Bruni, nomina e dimissioni in 24 ore. Un altro ostacolo alla nascita della giunta Cinque Stelle

Parma: Bruni, nomina e dimissioni in 24 ore. Un altro ostacolo alla nascita della giunta Cinque Stelle

PARMA, 22 GIUGNORoberto Bruni, dopo solo 24 ore dalla nomina come Assessore all’Urbanistica del Comune di Parma ha annunciato ieri le dimissioni. La scoperta del fallimento della sua “Thauma s.a.s.” nel 2006, e di un abuso edilizio sempre negli anni in cui è stato imprenditore edile, hanno infatti macchiato quel “curriculum” grazie cui  il neo-sindaco Pizzarotti lo aveva scelto per il ruolo.

«A fronte delle polemiche sollevate circa la figura dell’architetto Bruni, lo stesso ha deciso, di comune accordo con il sindaco, di rinunciare alla nomina di Assessore all’urbanistica, per garantire la serena prosecuzione dell’attività politico amministrativa dell’Amministrazione Comunale»: così recita il comunicato diffuso dall’Amministrazione nella serata di ieri.

PIZZAROTTI GIA’ IN CRISI – Qualcosa non è andato bene nel “metodo curriculum” che Federico Pizzarotti, sindaco grillino di Parma, sta utilizzando per nominare la sua Giunta.

Già lo spoglio dei curricula e i successivi colloqui stanno facendo assumere tempi lunghi alla definizione degli Assessori, se poi ci si mette anche qualche fattaccio che coinvolge uno dei selezionati e nominati, allora qualcuno comincia a spazientirsi. Primi su tutti i cittadini di Parma.

Il fattaccio in questione riguarda Roberto Bruni, scelto per il ruolo di Assessore all’Urbanistica, architetto 53enne e in passato anche imprenditore edile.

Nel 2006 la sua azienda “Thauma s.a.s.” fallisce; la procedura di fallimento è stata chiusa proprio lo scorso anno dal Tribunale di Parma.

Poco dopo la nomina, sul sito gazzettadiparma.it un cittadino scrive: „«Ma il Sindaco ha letto bene il curriculum del nuovo assessore all’Urbanistica Bruni? E lui ha fatto presente nel curriculum che ha alle spalle il fallimento della sua Thauma Sas, a causa del quale tante famiglie ancora oggi piangono per aver perduto quanto avevano investito con immensi sacrifici? È questo il concetto di meritocrazia?».

Cade poi un’altra tegola su Bruni: tra le carte del fallimento si scopre che l’architetto ha anche compiuto un abuso edilizio, poi sanato, per sopraelevazione di un piano in più in un fabbricato che stava costruendo.

LE REAZIONI – Il Sindaco Pizzarotti ha liquidato il tutto affermando «Ha solo spostato due muri senza il permesso», ma comunque sia, ai sostenitori del Movimento Cinque Stelle, che fa della trasparenza la sua arma di distinzione dagli altri poteri forti, la vicenda non deve essere piaciuta molto.

Il percorso di scelta degli Assessori tramite valutazione dei curricula non viene messo in discussione, ha dichiarato Pizzarotti, ma si dovrà prestare molta attenzione ad approfondire gli aspetti “tangenziali” degli stessi, per non incorrere più nel pasticcio che ha investito Bruni.

In merito all’accaduto Beppe Grillo e Pizzarotti si sono sentiti, una telefonata di sostegno: «mi ha detto di guardare avanti senza preoccuparmi di quello che scrivono i giornali» ha detto infastidito il Sindaco.

Ilaria Facchini

 

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