Imprenditrice italiana uccisa in Ghana, Paola Badalassi freddata su un autobus di linea

Imprenditrice italiana uccisa in Ghana, Paola Badalassi freddata su un autobus di linea

ACCRA, 21 GIUGNO – E’ Paola Badalassi, 49enne originaria di Peccioli (Pisa), l’imprenditrice italiana uccisa la scorsa notte ad Accra.

La donna, che viveva in Ghana da aprile insieme al compagno Lorenzo Donnini, è morta in seguito a un colpo di pistola che l’ha raggiunta alla testa. Inutili i soccorsi e il trasporto in ospedale dove è arrivata già priva di vita.

Paola Badalassi e Donnini lavoravano insieme nel settore del benessere e dell’alimentazione per la ditta Herbalife e avevano raggiunto il Paese africano per ampliare la propria attività imprenditoriale, dopo che in primavera avevano aperto la loro prima rivendita a Viareggio.

I FATTI

Le prime agenzie di stampa locali riferivano di un agguato consumatosi davanti all’abitazione dell’imprenditrice, che in passato avrebbe già subito minacce da sconosciuti.

La polizia locale si è affrettata a smentire le circostanze di un agguato personale, precisando che l’italiana è rimasta vittima di una rapina a un autobus che viaggiava da Asankragwa ad Accra nella notte. Nell’agguato è rimasto ucciso anche l’autista dell’autobus.  L’ambasciata italiana in Ghana ha confermato la versione rilasciata dalla polizia africana.

Rimangono molti sospetti sulla modalità dell’omicidio: un colpo a bruciapelo alla testa che farebbe pensare a un’esecuzione in piena regola. Singolare anche il fatto che la donna italiana sia stata l’unica dei cinquanta passeggeri presenti sull’autobus a essere uccisa dai malviventi.

L’ex marito della donna ha dichiarato al Tirreno: «Noi sappiamo poco, un fratello sta cercando di contattare l’ambasciata per avere notizie più certe».

Simone De Rosas

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