Appello dei genitori di Yara Gambirasio: «Fate nuove indagini sull’omicidio di nostra figlia»

Si chiedono alla Procura nuovi accertamenti e, dunque, un supplemento di indagine

Appello dei genitori di Yara Gambirasio: «Fate nuove indagini sull’omicidio di nostra figlia»

BREMBATE, 21 GIUGNO – «Fate nuove indagini sull’omicidio di nostra figlia»: è questo l’appello dei genitori di Yara Gambirasio alla Procura, attraverso le parole del loro consulente, Giorgio Portera, genetista forense, attivo presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale.

Portera riferisce a “Chi l’ha visto?” di aver depositato in Procura una consulenza di parte nella quale sono richiesti nuovi accertamenti e, dunque, un supplemento di indagine.

Dure critiche avanzate dal genista forense e consulente dei Gambirasio al modus operandi portato avanti nelle indagini sull’omicidio di Yara, la tredicenne scomparsa da Brembate Sopra il 26 novembre del 2010 e ritrovata purtroppo senza vita il 26 febbraio successivo, in un campo di Chignolo d’Isola.

Da un lato reperti trascurati, non sottoposti ad accertamenti; dall’altro analisi del Dna non complete.

Conclusioni cui Giorgio Portera è arrivato dopo aver letto centinaia di atti, a partire dalla relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo che ha eseguito l’autopsia agli esami del Dna, e dopo aver fatto visita ai laboratori del Reparto investigazioni scientifiche di Parma, il Ris, dove lui stesso ha lavorato come Tenente fino al marzo del 2009.

Conclusioni inserite in un rapporto, depositato due giorni fa nell’ufficio del pubblico ministero Letizia Ruggeri, che coordina le indagini, attraverso la quale il consulente chiede ulteriori analisi sui profili genetici prelevati ad abitanti di Gorno, ritenuti interessanti per le ricerche. Il consulente della famiglia Gambirasio elenca alcuni  punti che dovrebbero, a suo parere, essere esaminati dagli inquirenti: secondo il perito sarebbe «doveroso» accertare la natura esatta e la provenienza delle polveri di cantiere e l’origine merceologica delle fibre di tessuto rosso, che sono state trovate sul corpo della ragazzina: «un elemento che potrebbe essere sfruttato, in più, a livello investigativo».

È doveroso usare al meglio la scienza investigativa, ma soprattutto è doveroso dare una risposta a questo terribile omicidio.

 Maria Francesca Cadeddu

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