Maturità 2012: Aristotele al classico e Teorema di Lagrange allo scientifico. Le tracce della seconda prova

Maturità 2012: Aristotele al classico e Teorema di Lagrange allo scientifico. Le tracce della seconda prova

BOLOGNA, 21 GIUGNO – In corso il secondo giorno d’esame di maturità e su internet già circolano le tracce d’esame pubblicate da studenti in difficoltà che chiedono aiuto alla rete.

Al liceo classico il brano da tradurre è “Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura” di Aristotele tratto dal “partibus animalium I,5”. Le indiscrezioni parlano di un testo lungo mezza pagina. Aristotele non usciva dal 2005 alla maturità e dai docenti viene considerato un autore “semplice”. Secondo il sito Studenti.it Arisotele era quotato al 49%.

Al Liceo scientifico gli studenti dovranno confrontasi con la geometria analitica e il teorema di Lagrange. Il primo problema dello scientifico tradizionale è di sola analisi; il secondo invece contiene molte richieste di geometria analitica e sembra più difficile, se non altro per i calcoli. E’ quanto afferma il sito specializzato Skuola.net dove sono state pubblicate le prime indiscrezioni sulla prova d’esame. I quesiti sono abbastanza variegati: il quinto è un problema sul Principio di Induzione, molto complesso. L’ottavo è un’applicazione del teorema di Lagrange, il nono è una domanda “storica”.

LE ALTRE SCUOLE – La seconda prova degli Istituti di Scienze Sociali riguarda invece l’emancipazione femminile e la disuguaglianza. Per quanto riguarda l’Istituto Alberghiero la traccia pubblicata sul sito StudentiVille.it tratta come dovrebbe variare la dieta nelle condizioni fisiologiche della vita, dall’infanzia alla terza età, dalla gravidanza all’allattamento e sulla terapia dietetica in caso di obesità.

Per gli Istituti Pedagogici la traccia verte sull’apprendimento personalizzato e sulla trasmissione del sapere codificato con un brano di Giuseppe Longo e David Miliband. Per quanto riguarda il liceo linguistico la traccia di francese da svolgere in lingua “Rifletti sull’argomento precisando quali caratteristiche dovrebbero avere le città per poter offrire vita migliore ai cittadini”.

Edwige Marchegiano

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