Maturità 2012: tracce al sicuro grazie al plico telematico

Tecnologia informatica e sicurezza: le parole chiave della nuovo sistema-maturità 2012

Maturità 2012: tracce al sicuro grazie al plico telematico

BOLOGNA, 20 GIUGNO – Il passaggio al plico digitale, vale a dire l’invio delle tracce per email alle scuole italiane invece che in forma cartacea, è la principale novità della Maturità 2012.

Il «plico telematico», è stato già «recapitato» alle scuole sede d’esame ma per il momento ha la forma di una cartella priva di contenuto. Le scuole hanno avuto quattro giorni per completare la «pulizia» e il controllo delle postazioni di lavoro deputate, per scaricare l’applicativo ed effettuare dei test per essere sicuri che tutto funzioni alla perfezione.

Fino alla mattina della prima prova il plico si presenta in forma criptata. Per scaricarlo è necessaria una prima chiave già fornita alle scuole per permettere loro di custodire i file al sicuro all’interno del terminale definito per questo scopo. Negli anni scorsi questo avveniva nelle caserme delle forze dell’ordine.

Solo la mattina della prova, alle 8.30, è stata fornita via mail al dirigente e al responsabile del processo, la chiave d’accesso del ministero, indispensabile per rendere leggibili le tracce. Il dirigente deve avere poi a disposizione le stampanti per distribuire i fogli agli studenti.

TRACCE AL SICURO – Da giorni la polizia postale esegue un monitoraggio sul sito del ministero dell’Istruzione per evitare che i cracker possano entrare in possesso del codice prima che questo venga reso pubblico. Si tratta di un controllo «capillare e molto attento» ed efficace in quanto, sul portale- spiegano gli esperti- da aprire per tentare di accedere alle tracce non si sono registrate né anomalie né attacchi. Il sistema, inoltre, non funziona online ma attraverso una rete interna.

Il Miur ne ha predisposte due chiavi d’accesso: una «privata» per ogni singola commissione, in mano esclusivamente al presidente di commissione, composta da sei caratteri alfanumerici. La seconda è «pubblica», uguale per tutte le scuole e composta da 25 caratteri che è stata resa nota  stamattina.

Per accedere devono essere inserite insieme e un eventuale cracker dovrebbe provare miliardi di combinazioni prima di trovare quella giusta. Alla polizia postale, comunque, escludono che qualcuno sia riuscito ad entrare in possesso dell’ultima chiave e inviarla a chi ha già gli altri dati informatici: impossibile farlo senza farsi individuare e troppo complesso il sistema di cifratura. In ogni caso, il monitoraggio è vigile comunque fino alla fine delle prove scritte, anche per verificare se qualcuno inserisca su Internet le tracce prima che queste siano rese ufficialmente pubbliche.

Mariastella Gelmini, per mancanza di coraggio, quando era alla guida del ministero non se l’è sentita di rischiare. Certo con il passaggio al digitale si evitano soprattutto i costi relativi al trasporto (con accompagnamento delle forze dell’ordine) dei plichi cartacei che venivano inviati agli Uffici Scolastici Regionali dove erano custoditi al sicuro nelle cassaforti, e da lì alle scuole il mattino delle prove d’esame.

Maria Francesca Cadeddu

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