Allarme terremoto in Emilia, dodici scosse la notte scorsa con peak magnitudo 3.5

Allarme terremoto in Emilia, dodici scosse la notte scorsa con peak magnitudo 3.5

MODENA, 20 GIUGNO – È trascorso un mese esatto dalla prima violenta scossa di terremoto che ha mandato in frantumi un pezzo di Emilia e ancora non sappiamo per quanto tempo questa situazione andrà avanti.

Ieri notte i sismografi dell’Ingv hanno registrato dodici scosse, una media notevole, purtroppo, non abbastanza da richiamare l’attenzione di chi dovrebbe prendere le decisioni per prevenire ulteriori disastri.

Sappiamo bene che se non scappa il morto non c’è notizia, in realtà le notizie ci sono e sono alquanto preoccupanti. La notte scorsa, intorno a mezzanotte, la scossa nella provincia di Modena con il picco maggiore ha raggiunto una magnitudo di 3.5 nella scala Richter, nessun ferito e nessun crollo. Le altre scosse si mantengono su una media tra i 2 e i 3 gradi.

IL NUMERO totale degli sfollati un meso dopo, tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia è di 14.071 persone

Ormai il numero degli sfollati supera le diecimila unità, divise perlopiù in tre tendopoli, le due principali sono site a Crevalcore, per non contare la gente ospitata negli alberghi o comunque sistemate alla meno peggio in case d’altri.

La paura più grande deriva dalla consuetudine della notizia che riporta il tutto ad una situazione di normalità.

NOTIZIE IN BREVE

IL PAPA farà visita all’Emilia. Il pontefice martedì sarà a Carpi e a Rovereto di Novi: qui ricorderà il sacrificio di don Ivan Marini.

LA PROVINCIA di Forlì-Cesena ha deciso di adottare San Felice sul Panaro e di aiutare il comune nella ricostruzione post-sisma.

SPECIALE RAI sul mese del sisma. Stasera due ore di diretta tv dalle macerie di Cavezzo con Lorena Bianchetti.

Kevin Perrino

One Response to "Allarme terremoto in Emilia, dodici scosse la notte scorsa con peak magnitudo 3.5"

  1. mart  2012/06/20 at 12:49

    Con questa situazione visto il caldo che fà è meglio farsi le vacanze fino a ottobre almeno per chi può permeterselo altrimenti, in auto, in tenta o a casa di parenti lontani è molto meglio che convivere con uno scenario del genere.

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