Calisto Tanzi oggi in aula al processo d’appello

E' arrivato in ambulanza e provvisto di sondino gastrico

Calisto Tanzi oggi in aula al processo d’appello

BOLOGNA, 26 MARZO – Calisto Tanzi è arrivato in tribunale in ambulanza provvisto del sondino gastrico per l’alimentazione artificiale. Su richiesta dei suoi legali gli sono state tolte le manette ai polsi. E’ dunque presente nell’aula della corte d’appello di Bologna dove, da questa mattina, è in corso il processo di secondo grado per il crac della Parmalat.
Non è la prima volta che l’ex re del latte arriva a Bologna per prendere parte ad un’udienza, l’ultima il 6 marzo scorso. Non è mancato alla prima da parte  del tribunale di sorveglianza in merito alla richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. Il 9 gennaio, invece, Tanzi si è presentato a una delle udienze di fronte alla terza sezione penale della Corte d’appello di Bologna. In quell’occasione è stato vittima di un lieve malore che l’ha costretto ad abbandonare l’aula anzitempo.

Venne arrestato nel 2003 nell’ambito delle inchieste sul crac Parmalat. Dagli atti dei processi in corso è apparso come fosse riuscito a creare un sistema perverso dal quale per anni tutti hanno tratto la propria convenienza (politici, banche, giornali) eccetto i piccoli investitori, sui quali si sono riversati gli enormi costi di un’esposizione debitoria accumulatasi negli anni senza essere frenata da nessuno dei soggetti istituzionalmente deputati a vigilare sulla solidità patrimoniale della Parmalat (Consob, Banca d’Italia, società di rating, società di revisione).

Il 18 dicembre 2008, giunse la condanna, da parte del Tribunale di Milano, a 10 anni di reclusione per aggiotaggio, in relazione alle vicende del crac Parmalat, successivamente, il 26 maggio 2010, la Corte d’Appello di Milano confermò la condanna comminata in primo grado.

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Il 4 maggio 2011 la Corte di Cassazione diede conferma definitiva della condanna, riducendo tuttavia la pena inflitta a 8 anni ed un mese di reclusione per intervenuta prescrizione del reato, limitatamente agli episodi contestati fino al 18 giugno 2003. In considerazione dell’età di Tanzi e di quanto previsto dalla legge ex-Cirielli, si riteneva che all’ex-cavaliere sarebbero stati presto concessi gli arresti domiciliari, i giudici sono stati di diverso avviso, e pertanto Tanzi ha continuato a scontare in carcere la condanna.

Il processo per bancarotta fraudolenta, celebrato presso il tribunale di Parma, si è concluso il 9 dicembre 2010 con la condanna a 18 anni di reclusione.

Il 20 dicembre 2011 il tribunale di Parma ha condannato Calisto Tanzi alla pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione per il filone del processo relativo al crac di Parmatour.

Oggi, Calisto Tanzi ha dichiarato che porterà il peso indelebile per le sofferenze causate a quanti, per colpa sua, hanno subito danni”. L’ex re del latte si è detto “pienamente consapevole degli errori che sono stati commessi” e “della gravità dei danni che i creditori e, soprattutto, coloro che hanno acquistato obbligazioni riferibili al gruppo hanno subito”.

Alessandra Massagrande

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