Afghanistan, attacco alla base militare: morto un soldato italiano, feriti altri cinque

Afghanistan, attacco alla base militare: morto un soldato italiano, feriti altri cinque

ROMA, 25 MARZO – Verso le 18.00 di ieri pomeriggio, le 14.30 in Italia, la Fob (Forward Operative Base) “Ice”, situata  in Gulistan, è stata vittima di un attacco condotto a colpi di mortaio, in cui ha perso la vita un militare italiano, mentre altri 5 sono rimasti feriti. Il soldato ucciso era il 33enne Michele Silvestri, sergente del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, che lascia una moglie e un figlio di 8 anni. Tra i soldati feriti, invece, due verserebbero in gravi condizioni: Monica Graziano Contraffatto, 31 anni, che si è arruolata volontariamente, e Nicola Stornilo, entrambi di Cosenza.

Lo Stato maggiore della Difesa ha fatto sapere che “il personale ferito è stato subito soccorso e trasferito in elicottero all’ospedale militare da campo della Coalizione più vicino” e che sono in corso le operazioni per informare i familiari di quanto accaduto.

Secondo fonti afghane, l’attacco sarebbe stato compiuto da cellule talebane: l’area, situata tra le province di Kandahar ed Helmand è zona di transito di gruppi islamici estremisti. La Fob aveva già subito un attacco a colpi di mortaio in mattinata, ma i proiettili fortunatamente erano finiti fuori bersaglio.

La base “Ice” si trova nel settore Sud- Est dell’area di responsabilità italiana, assegnata alla Task Force South-East, su base del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Quest’ultima morte fa salire a 50 il numero dei soldati italiani deceduti nel corso della missione multinazionale Isaf in Afghanistan. I primi mesi del 2012 sono stati drammatici per il contingente italiano in Afghanistan: poco più di un mese fa tre soldati erano morti in un incidente stradale mentre attraversavano un fiume nei pressi di Shindand, distretto della Provincia di Herat. Lo scorso 19 marzo, invece, quattro militari erano rimasti feriti nell’incendio del loro Lince, mentre si trovavano nella Fob “Tobruk”, situata a Bala Boluk, distretto della Provincia di Farah. Il 13 gennaio scorso, infine, moriva stroncato da un malore il tenente colonnello Giovanni Gallo.

Giorgio Napolitano ha espresso “solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete per profondo cordoglio del Paese”.

Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro ha criticato nuovamente la presenza italiana in Afghanistan: “Siamo in guerra, una guerra che non ci appartiene, vietata dalla Costituzione italiana. Più passa il tempo e più la popolazione afghana ci odia. Siamo in quei territori non in missione di pace, ma in guerra. È questa la verità. Una volta per tutte: basta con questa violenza e si ritiri immediatamente il nostro contingente”.

Giovanni Gaeta

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