Terremerse, Vasco Errani indagato dopo due anni e mezzo di indagini

Terremerse, Vasco Errani indagato dopo due anni e mezzo di indagini

BOLOGNA, 17 MARZO – La magistratura dopo due anni e mezzo, ha aperto un’indagine su una vicenda dai contorni nebulosi riguardanti la cooperativa Terremerse, presieduta dal fratello di Vasco Errani presidente della regione Emilia-Romagna da circa un ventennio.

In pochi anni questa cooperativa ha cambiato 5 o 6 denominazioni, prima si chiamava coop Pempa, poi Terremrese, indi Terreimolesi, coop C.o.p.a… troppi cambiamenti di ragione sociale in poco tempo, ci fanno pensare che si voglia cancellare, far perdere le tracce di qualche passaggio poco trasparente.

Dal 2009 ad oggi l’azzurro Filippi ha presentato alla Giunta regionale: interpellanze, interrogazioni,  mozioni, atti ispettivi e chiesto chiarimenti in commissione ed in aula. A metà febbraio, esattamente un mese fa, Filippi ha discusso in Consiglio regionale proprio un atto ispettivo dove chiedeva chiarimenti in merito ad alcuni finanziamenti e la copia del collaudo della cantina di Terremerse. Lo scopo del consigliere reggiano è stato sempre e solo quello di portare chiarezza sui numerosi finanziamenti a favore di una cooperativa fallimentare come Terremerse, soldi a fondo perduto che in questi anni hanno superato di gran lunga i tre milioni e mezzo di Euro, erogati dalla Regione, da varie province e dalla Comunità  europea.

Nelle delibere della giunta regionale riguardanti i contributi a fondo perduto destinati alla coop, c’è sempre stato il voto favorevole dello stesso Errani che secondo il bon ton avrebbe dovuto quantomeno astenersi o meglio non partecipare al voto. Filippi sostiene che per i contadini non ci sono mai soldi, mentre per alcune coop si trovano sempre. In questi anni i colleghi di sinistra che siedono sugli scranni del parlamentino regionale, di fronte alle ripetute richieste di chiarimento, hanno fatto dell’ironia, e dell’ostruzionismo contro Filippi, lo hanno accusato di andare a caccia di fantasmi e di strumentalismo politico. Nessuno dei consiglieri di sinistra pare si sia mai posto un dubbio circa l’esistenza, quantomeno, di un conflitto di interessi in quelle procedure di frequenti finanziamenti (oltre 3,5milioni di Euro); hanno preferito tacere e chiudere gli occhi. Ma si sa, l’arroganza non paga e prima o poi i nodi vengono al pettine.

L’azzurro in questa intricata faccenda non ha mai avuto il sostegno della Lega Nord, dai padani si aspettava un atteggiamento più coraggioso, invece, in questi anni,  i leghisti che siedono in regione, hanno sempre evitato di trattare il caso Terremerse. Su questa vicenda, almeno in questi anni,  la Lega ha messo la testa sotto la sabbia e ha fatto finta di niente. Il tempo ci darà il perché di questi silenzi da parte del partito di Bossi.

Vasco Errani è atteso domani a Scandiano di Reggio Emilia, all’inaugurazione della secolare fiera agricola. A quella inaugurazione ci sarà anche il Consigliere azzurro Fabio Filippi che tante volte si è scontrato coraggiosamente con Errani proprio sul caso Terremerse. Mi auguro – ha aggiunto Filippi – che in questa occasione ufficiale Errani voglia chiarire pubblicamente la sua posizione. Noi non tiriamo le monetine e non facciamo processi in piazza o in televisione, come ci ha abituato la sinistra in questi anni, siamo garantisti, ma i cittadini hanno il diritto di sapere e di essere certi sull’integrità di chi li governa la nostra Regione.

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