Milano ladrona! Nuovo scandalo al Pirellone: indagato il consigliere regionale Angelo Giammario

Milano ladrona! Nuovo scandalo al Pirellone: indagato il consigliere regionale Angelo Giammario

MILANO, 14 MARZO – Il vortice di tangenti sugli appalti lombardi non sembra avere fine. Stamani i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico hanno perquisito gli uffici del Consigliere regionale Angelo Giammario, PDL, dopo aver passato al setaccio anche la sua abitazione. La Procura di Milano sta indagando su un giro di mazzette, partito da Monza, che avrebbero permesso assegnazioni facili di appalti e in alcuni casi si è parlato della creazione di un vero e proprio cartello.

Giammario è indagato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Secondo il Procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, il consigliere del PDL avrebbe intascato una mazzetta di 10mila euro che sarebbe, però, soltanto la prima tranche del totale pattuito di 30mila euro. Il fine era assecondare le richieste riguardanti appalti per il verde pubblico e l’arredo urbano a Monza e in altre città della Lombardia. L’inchiesta sulle concessioni truccate ha già visto rinviati a giudizio 19 imprenditori brianzoli e il nome di Giammario sarebbe venuto fuori nell’indagine sul Parco Nord di Milano di cui è amministratore.

Attualmente, Angelo Giammario ricopre la carica di vicepresidente della Commissione Ambiente della Lombardia ed è l’unico membro eletto della Commissione Sanità della Regione. Ricopre anche la carica di consigliere presso il Cda dell’Università Bocconi, dove rappresenta la Regione Lombardia ed in passato è stato sottosegretario regionale ai rapporti con Milano.

Proprio durante gli anni di sottosegretariato Giammario è stato nominato in alcune intercettazioni telefoniche tra l’ex direttore della Asl di Pavia, Carlo Chiriaco, adesso in carcere, ed il capo dell’ndrangheta lombarda, Cosimo Barranca. I due parlano del consigliere come del destinatario dei soldi che la cosca calabrese “investiva” in cambio di favori. Secondo le dichiarazioni di Chiriaco, Giammario avrebbe finanziato con quel denaro la sua ultima campagna elettorale.

Non sembrano esserci legami tra questa inchiesta e quelle precedenti di cui l’ultima, di pochi giorni fa, che vedeva coinvolto il Leghista Boni. Essendo, però, il quinto politico lombardo indagato in soli otto mesi, per il Governatore Formigoni si preannuncia una primavera davvero molto calda.

Luca Bresciani

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