Lucio Dalla, Bologna vuole ricordarlo con una statua nel cuore della città

Lucio Dalla, Bologna vuole ricordarlo con una statua nel cuore della città

BOLOGNA, 14 MARZO –  Lucio Dalla, famoso cantautore bolognose è venuto a mancare subito dopo un concerto in Svizzera a causa di un fulminante infarto. Lo scorso 04 Marzo, stessa data della sua nascita, sono stati celebrati i funerali in piazza Maggiore, nel salotto di Bologna e a salutarlo per l’ultima volta c’erano familiari, amici, autorità e circa 50 mila cittadini.

Ed è proprio da qui che è partita l’iniziativa di commemorare il cantante: il proprietario di un bar lancia subito una raccolta di firme per  intitolare la piazza a Dalla. La stessa piazza che ha ispirato la sua celebre canzone “Piazza Grande”.

L’iniziativa è proseguita anche nei giorni successivi e si fanno avanti altre proposte.

A distanza di una settimana dalla scomparsa, un mensile on line propone di dedicargli una statua da posizionare in un angolo di piazza Celestini, vicino casa sua.

Una statua a grandezza naturale, non formale, magari con lo stesso stile della statua dello scrittore Pessoa a Lisbona. Una statua che lo ritragga con la mano protesa, come in cenno di saluto così che i passanti possano contraccambiare.

Una statua che sia tra la gente, come aveva sempre fatto Lucio.

Lui amava essere tra la gente per poter incontrare ogni bolognese almeno una volta nella vita.

E qualche giorno fa  in consiglio comunale Marco Lisei, capogruppo del Pdl, ha proposto di intitolare l’ultimo tratto di via IV Novembre al cantautore. Del resto, spiega Lisei, non sarebbe troppo rivoluzionaria l’iniziativa perché i numeri civici che subirebbero la variazione sono pochi.

Ma il consiglio comunale ha votato contro. L’assessore alla cultura spiega che c’è bisogno di un momento di silenzio, di riflessione e ribadisce l’idea di un concerto tributo.

Più fattibile sembra invece l’idea del primo cittadino di Bologna, Virginio Merola, di arricchire la piazza con una targa commemorativa. Anche l’Assessore alla Cultura è concorde: “si eviterebbero le lungaggini burocratiche necessarie per intitolare una strada”.

Prende forma anche l’idea di dare vita a una Fondazione “Lucio Dalla”, ma su quest’ultima iniziativa tutto ancora tace. La cugina diretta di Dalla, Dea Melotti, ex capo della polizia Palazzo d’Accursio, non ci dice molto sugli incontri che si stanno facendo.

Ma questo era già il sogno di Lucio che ne aveva parlato con il Presidente della Carisbo, Fabio Roversi Monaco. La Fondazione potrebbe continuare a interessarsi di tutti quei campi che Dalla amava, dalla musica alle arti in generale.

Floriana Sorvino

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