Santa Sofia: Incidente o suicidio? Dubbi sulla morte del carabiniere Luca Verdi

Santa Sofia: Incidente o suicidio? Dubbi sulla morte del carabiniere Luca Verdi

SANTA SOFIA, 12 MARZO – Erano le 9 di mattina di un classico venerdì lavorativo presso la caserma dei carabinieri di Santa Sofia, quando un proiettile esploso dalla sua Beretta di ordinanza ha spezzato la vita del 44enne Luca Verdi.

L’eco dell’esplosione ha allarmato i colleghi presenti nella caserma che lo hanno trovato riverso in una pozza di sangue all’interno del suo ufficio. I soccorsi del personale medico del 118 – coadiuvati anche da un elicottero – sono arrivati prontamente, ma le condizioni del carabinieri sono parse fin da subito gravissime.

Sul posto sono giunti, pochi minuti dopo, anche il comandante della compagnia di Meldola – da cui dipende Santa Sofia -, capitano Gennaro Flauret, e il comandante provinciale colonnello Adriano Vernole.

L’indagine interna sulla morte di Luca Verdi, affidata al reparto investigativo dell’Arma guidato dal colonnello Giuseppe Bellia e coordinata dal sostituto procuratore Filippo Santangelo, potrebbe riservare nelle prossime ore delle novità: gli inquirenti non avrebbero ancora del tutto escluso l’ipotesi dell’incidente in favore di quella del suicidio.

Luca Verdi era molto conosciuto nella cittadina eomagnola. Originario dell’Umbria, aveva sposato una maestra elementare di Santa Sofia prima di trasferirsi definitivamente nell’alta Val Bidente. In forza alla caserma di Santa Sofia dal lontano 1995, erano conosciuto come una persona espansiva e cordiale.

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Redazione

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