Bologna, rapinavano extracomunitari: in manette quattro poliziotti della volante

Bologna, rapinavano extracomunitari: in manette quattro poliziotti della volante

BOLOGNA, 6 FEBBRAIO – Rapina aggravata, lesioni e sequestro di persona ai danni di extracomunitari irregolari con precedenti per spaccio. Sembrerebbero i capi d’accusa di una banda di malviventi, se non fosse che i criminali in questione sono quattro poliziotti in servizio sulle volanti.

Gli arrestati sono agenti in servizio che componevano due equipaggi: il primo era composto dall’assistente capo Francesco Pace, palermitano di 39 anni, e dall’agente scelto Alessandro Pellicciotti, 30 anni di Trani; l’altro era composto dall’assistente capo Giovanni Neretti, 40enne originario di Castel S.Pietro (Bo) e dall’agente scelto Valentino Andreani, 29 anni di Roma. La squadra mobile di Bologna li ha arrestati questa mattina.

Gli episodi incriminati sono due. Il primo risale al 21 ottobre, quando, al termine di un arresto regolare, Pace e Pellicciotti sottoposero due magrebini ad un controllo nella periferia di Bologna, per poi rapinarli di 600 euro, colpendone uno con un pugno.

Il secondo episodio è avvenuto, invece, il 12 novembre: la pattuglia di Neretti e Andreani fermò un tunisino, che fu portato fuori città. Ai due poliziotti, poi, si aggiunse anche la pattuglia di Pace e Pellicciotti. Il tunisino, dopo essere stato ammanettato, fu picchiato e derubato di 900 euro.

La situazione di Pellicciotti, inoltre, sarebbe aggravata dal fatto che nel suo armadietto sono state rinvenute munizioni da guerra, non in dotazione alle forze dell’ordine.

Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri ha espresso il suo rammarico per la vicenda, lodando, comunque, l’operato della magistratura: “Ogni forma di illegalità deve essere combattuta. Sempre. A maggior ragione se questa si dovesse annidare tra le fila dei servitori dello Stato”. Il questore di Bologna Vincenzo Stingone non nasconde la propria amarezza, perché “un poliziotto che sbaglia, sbaglia due volte”, ma è comunque sollevato dalla considerazione che “l’inchiesta nei loro confronti è stata condotta dalla stessa polizia”. L’avvocato Luigi Saffioti, difensore di Pace, Pellicciotti e Andreani, ha dichiarato di “aver piena fiducia nelle istituzioni”. “Le imputazioni sono di estrema gravità”, continua l’avvocato, “ma nelle sedi opportune dimostreremo l’estraneità ai fatti”.

Giovanni Gaeta

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