Follia omicida a Brescia: uccide l’ex moglie e altre tre persone

Follia omicida a Brescia: uccide l’ex moglie e altre tre persone

BRESCIA, 4 MARZO – Mario Albanese, 34 anni, residente in un paese della provincia bresciana, la scorsa notte ha ucciso quattro persone a colpi di pistola: l’ex moglie, un amico della donna, la figlia 19enne dell’ex coniuge e un amico della ragazza. E’ successo intorno alle 3:30 in via Raffaello. Mario Albanese ha sparato davanti alle tre figlie di 10, 7 e 5 anni, che aveva avuto con la vittima. Dopo avere ucciso la donna e l’amico di lei per strada, Albanese è entrato in casa e ha ucciso la figlia della ex moglie e un amico della ragazza. La gelosia sarebbe il movente che ha fatto scattare la follia omicida in Mario Albanese. Stando alle prime indiscrezioni, infatti, l’uomo avrebbe avuto ancora un legame con l’ex moglie. Il 34enne, di professione camionista, faceva regolarmente visita ai tre figli e pare si vedesse spesso nella zona dove abitava l’ex moglie.

Si chiamava Francesca Alleruzzo, 45 anni, maestra in una scuola elementare di San Polo, un quartiere di Brescia, l’ex moglie di Mario Albanese freddata a colpi di pistola dal 34enne mentre si trovava in un’auto fuori dalla casa di via Raffaello. Insieme a lei un amico, Vito Macadino, 56 anni. A essere uccisi nella notte anche la figlia della donna, Chiara Matalone, e il suo fidanzato, Domenico Tortorici, entrambi 19enni, arrivati dalla Calabria in cerca di lavoro.

Stando alle testimonianze, il camionista, dopo aver sparato e ucciso l’ex moglie e altre tre persone, si è puntato la pistola alla tempia per togliersi la vita. A quel punto è intervenuto un carabiniere in borghese che, abitando a pochi metri di distanza, aveva udito gli spari. Secondo il racconto dei testimoni l’arma si è inceppata e il carabiniere si è avventato contro l’uomo riuscendo a disarmarlo dopo una collutazione nella quale ha riportato alcune contusioni. Il militare è stato accompagnato in ospedale per essere medicato.

L’uomo è poi risultato positivo al narcotest in ospedale. Quando è stato fermato dalla polizia e perquisito era in possesso di sostanze stupefacenti. Al momento non è stato precisato di che tipo, ma dovrebbe essersi trattato di cocaina o di cannabinoidi. I primi ad arrivare sul posto, dopo che il carabiniere intervenuto ha dato l’allarme, sono stati gli agenti di una voltante. L’uomo è stato ammanettato e portato in Questura. La pistola, un’arma non dichiarata, se la sarebbe procurata “da un po’ di tempo”, secondo quanto da lui stesso dichiarato.

Alessandra Massagrande
Redazione Bolognanotizie.com

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