No Tav, bruciate auto di attivisti in Val Susa. I sindaci chiedono lo stop ai lavori

No Tav, bruciate auto di attivisti in Val Susa. I sindaci chiedono lo stop ai lavori

TORINO, 01 MARZO – Fiamme in Valsusa. Dopo gli scontri con la polizia,  le aggressioni, l’occupazione di stazioni e binari, e l’incidente occorso al leader del Movimento No Tav, Luca Abbà, è la volta degli incendi.

Nella notte, infatti, sono bruciate tre auto appartenenti ad attivisti. Le vetture erano parcheggiate in una via laterale non lontana dal presidio che sta bloccando da ieri l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, presso lo svincolo di Chianocco.

Le cause dell’incendio sono ancora da accertare, ma gli attivisti sono convinti che siano di origine dolosa e che rappresentino un tentativo di danneggiare il Movimento No Tav. Secondo Luigi Casel, uno dei leader No Tav, gli incendi “sono evidentemente stati appiccati ai danni del movimento stesso. Poco dopo le auto sono stati bruciati il telone di un Tir e un pallet in un deposito di legna. Tutto lascia pensare che siano opera della stessa mano”. In effetti, gli incendi ricordano quelli dei presidi No-Tav di Borgone e Bruzolo, provocati anche questi da ignoti in particolari momenti della protesta. Dal momento che sono andate a fuoco anche delle cataste di legna e il telone di un Tir fermo in coda per il blocco stradale, i Vigili del Fuoco hanno impiegato diverse ore prima di domare le fiamme. In ogni caso, il blocco stradale in Val di Susa prosegue. “Non ci faremo intimidire” ha concluso Casel.

In questo clima rovente, si è svolto in prefettura a Torino un incontro tra il prefetto Alberto Di Pace e i 23 sindaci No Tav della comunità Valsusa e Valsangone, presieduta da Sandro Plano. I sindaci hanno chiesto al prefetto uno stop temporaneo dei lavori a Chiomonte: “È  opportuno in questo momento un minimo di riflessione per calmare gli animi ed esaminare la situazione. Non vorremmo che la situazione precipitasse”, ha dichiarato il presidente della comunità Sandro Plano.

Lo stesso Plano ha rivolto un appello bipartisan: “Ho chiesto lo stop ai lavori di allargamento del cantiere della Tav e, allo stesso tempo, chiedo al Movimento No Tav di interrompere le manifestazioni sabato e domenica per consentire ai turisti di raggiungere le nostre località sciistiche”.

Giovanni Gaeta

One Response to "No Tav, bruciate auto di attivisti in Val Susa. I sindaci chiedono lo stop ai lavori"

  1. carpooling  2012/03/01 at 11:08

    Credo si stia perdendo il senso manifestazione e continuando così l’opinione pubblica non potrà capire i motivi che vi sono dietro.

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