Emilia Romagna: Più donne in politica e nelle istituzioni

Emilia Romagna: Più donne in politica e nelle istituzioni

BOLOGNA, 28 FEBBRAIO – Più donne in politica e nelle istituzioni. E’ il senso della risoluzione approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa, documento che chiede alla Giunta di assumere tale impegno come fondamento ispiratore della sua “azione programmatica e amministrativa in ogni sede di confronto, di rappresentanza e di decisione, nonché a sostenere e promuovere tale percorso in stretta collaborazione con l’Assemblea legislativa e le commissioni competenti”. Il documento impegna altresì l’Assemblea a convocarsi in seduta straordinaria per “affrontare l’emergenza della presenza femminile nelle istituzioni regionali e approfondire il tema degli strumenti normativi elettorali a riequilibrio e garanzia della parità di genere”. Inoltre, bisognerà avviare un percorso con l’obiettivo di introdurre nella normativa regionale “principi e provvedimenti tali da perseguire la piena rappresentanza di genere” e quello di coinvolgere in questo percorso organismi e associazioni della rappresentanza sociale, istituzionale e di genere, attraverso la collaborazione degli assessorati e delle commissioni assembleari competenti e in particolare la commissione per la Piena parità tra donna e uomo.

Nel documento approvato, illustrato dalla presidente della commissione Pari opportunità, Roberta Mori, si sostiene che “solo rafforzando le politiche di promozione della parità di genere si può realizzare una presenza equilibrata tra uomini e donne nelle istituzioni”. Risulta inoltre “imprescindibile un dialogo strutturato tra le forze politiche e la società” in modo da “garantire il principio della parità dei sessi nell’accesso alle cariche elettive”. Si afferma poi che per “conseguire un’autentica parità di genere è essenziale intervenire in maniera coordinata sulla legislazione regionale, applicando le norme antidiscriminatorie e di democrazia paritaria previste nello Statuto della Regione Emilia-Romagna” e, anche alla luce delle più recenti sentenze della Corte Costituzionale, “risulta necessario intervenire in materia elettorale ove non si sia già provveduto, con misure” che garantiscano “la parità di genere”.

Soddisfazione è stata espressa dalle consigliere Monica Donini (Fds); Liana Barbati (Idv); Gabriella Meo (Sel-Verdi); Rita Moriconi (Pd) e Anna Pariani (Pd). Giudizio positivo anche da parte di Mauro Manfredini (Lega nord).

CS

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