Studentessa di Tivoli violentata all’Aquila, “usato uno strumento metallico di ferro”

Studentessa di Tivoli violentata all’Aquila, “usato uno strumento metallico di ferro”

L’AQUILA, 24 FEBBRAIO – Sorgono nuovi elementi nel caso della studentessa di 20 anni di Tivoli, violentata  nella notte tra l’11 e il 12 Febbraio scorsi fuori una discoteca di Pizzoli (Aq).

Ad aggravare la posizione del giovane militare fermato, David Mancini di 21 anni originario dell’hinterland di Avellino, è stata la perizia effettuata all’ospedale  ‘San Salvatore’ dove la giovane è ancora ricoverata, che ha  evidenziato l’utilizzo di “uno strumento metallico, di ferro”.

Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale de L’AquilaGiuseppe Romano Gargarella nei confronti del militare, si afferma che non c’è  stato rapporto sessuale nel senso tradizionale del termine. La violenza sessuale sarebbe stata praticata con efferatezza, utilizzando appunto, un corpo estraneo, del quale il militare si sarebbe subito disfatto e mai ritrovato a causa dell’abbondante presenza di neve.

Il giovane si trova attualmente rinchiuso nel carcere “Castrogno” a Teramo, dove e in attesa dell’interrogatorio di garanzia, fissato per Martedi 28 Febbraio e dalla quale evolveranno sicuramente nuovi elementi.

Ivan Avolio

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