Bondage, sindaco muore a Vignola Falesina praticano attività sessuali esotiche

Bondage, sindaco muore a Vignola Falesina praticano attività sessuali esotiche

VIGNOLA FALESINA, 24 FEBBRAIO – Le grida della compagna di divertimenti di Massimiliano Eccher (37 anni) sindaco di Vignola Falesina, sono state avvertite dai vicini attorno le 23.30 di tre sere fa. All’inizio si era pensato ad un qualche incidente domestico. Quando carabinieri e vigili del fuoco sono riusciti ad entrare nell’appartamento, dove l’uomo viveva dopo la separazione dalla moglie, hanno trovato una scena inusuale ed agghiacciante.

La donna con la quale il sindaco si stava intrattenendo quella sera, una quarantenne, impiegata del luogo, era legata con le mani dietro alla schiena. Già da un po’ invocava un mantra di disperate grida d’aiuto.

L’uomo era riverso a terra con un nodo scorsoio stretto al collo, la pratica di sesso esotico che voleva praticare gli si è ritorta contro soffocandolo nelle spire avvolte strette della corda.

Secondo quanto appurato sinora (l’episodio sarebbe accaduto mercoledì sera ma la procura per le indagini hai divulgato la notizia solo oggi), gli eventi accaduti seguono il copione di un gioco Bondage degenerato in tragedia.

Si è inteso quindi escludere del tutto un gesto disperato dell’uomo maturato a seguito della sua recente vita sentimentale. La signorina che ha assistito alla morte dell’uomo è ancora sotto stato di shock ma clinicamente non ha corso rischi.

Con questo ultimo deceduto salgono già a tre le vittime di pratiche Bondage avvenute negli ultimi mesi.

Il primo caso era avvenuto a Roma, nel settembre scorso. Aveva coinvolto un ingegnere  quarantenne  Soter Mulè e due insospettabili studentesse, una delle quali, Paola Caputo, perse la vita nel gioco organizzato in sotterraneo dell’agenzia delle entrate.

L’altra vittima è stato un uomo O.C. (56 anni) di Rovigo che praticando un gioco auto-erotico nel suo appartamento.  si era in pratica strangolato da solo.

 Rinnoviamo quindi l’appello di pensare innanzitutto alla sicurezza personale quando ci si avvicina a certe pratiche.

In passato anche chi si riteneva un vero esperto in materia, ha causato delle tragedie.

I consigli fondamentali da seguire sono sempre gli stessi.

Mai praticare Bondage da soli, che sia presente almeno un supervisore, o una persona da chiamare in caso di bisogno (anche non partecipante al gioco), nel luogo dove si pratica, scegliere materiali sicuri ed omologati CE.

Non seguire queste semplici regole è come scalare una montagna senza aver preparato il percorso, l’equipaggiamento ed aver avvisato qualcuno di dove si era diretti. Lo fareste voi?

Luca Brandetti

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