Sarah Scazzi: deposizione chiave, Mariangela Spagnoletti incastra Sabrina

Sarah Scazzi: deposizione chiave, Mariangela Spagnoletti incastra Sabrina

TARANTO, 21 FEBBRAIO – E’ in corso al Tribunale di Taranto il processo per l’uccisione della giovane Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto del 2010. Per l’omicidio sono accusate la cugina Sabrina Misseri e sua madre, entrambe in carcere, mentre il padre, Michele Misseri, è invece accusato di trafugamento di cadavere ed è attualmente in libertà.

Nell’udienza di oggi importante è stata la testimonianza di Mariangela Spagnoletti e della sorella tredicenne entrambe amiche sia di Sarah che di Sabrina. “Quel giorno (era il 26 agosto 2010) – ha detto Mariangela – siamo arrivate a casa di Sabrina che era già in strada perché con lei e Sarah saremmo dovuti andare al mare. Salendo in auto, Sabrina era molto turbata ed ha chiesto se avessimo visto Sarah, quindi ha fatto due telefonate dicendo che Sarah non rispondeva e poi che il telefono era spento, quindi ha detto ad alta voce: l’hanno presa”.

La testimonianza discorda nettamente con le dichiarazioni a suo tempo rese da Sabrina che aveva sempre affermato di avere aspettato le amiche sul terrazzo della sua casa e che ad essere preoccupata per Sarah era Mariangela.

Ulteriori chiarimenti sono derivati dalla descrizione degli eventi del giorno prima dell’omicidio. Sostanzialmente Mariangela ha dichiarato che Sabrina era innamorata di Ivano ed era gelosissima del fatto che il ragazzo sembrava preferire la quindicenne Sarah.

Non si escludono altri colpi di scena anche se la colpevolezza della famiglia Misseri diventa sempre più probabile.

Francesca Barzanti

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