Afghanistan, automezzo si ribalta in un fiume. Morti tre soldati italiani e un quarto è rimasto ferito

Afghanistan, automezzo si ribalta in un fiume. Morti tre soldati italiani e un quarto è rimasto ferito

Tre militari italiani sono morti nella zona di Shindand, durante un’operazione di recupero di un altro mezzo bloccato dal fango. Il blindato su cui erano a bordo si è rovesciato e i tre militari, due siciliani ed un pugliese, hanno perso la vita intrappolati dall’acqua, mentre un quarto è stato ricoverato in ipotermia

Kabul, 21 Febbraio – Un’altra tragedia funesta il contingente italiano in Afghanistan. Tre giovani militari, tutti appartenenti al 66esimo Reggimento “Trieste” di Forlì, sono rimasti uccisi in un incidente questa mattina, nei pressi della località Shindand, distretto della Provincia di Herat.

Dalle prime ricostruzioni, il veicolo Lince sul quale viaggiavano i tre commilitoni si sarebbe ribaltato mentre attraversava un fiume, nel tentativo di recuperare un’unità bloccata a causa del maltempo. I quattro militari sono rimasti intrappolati all’interno del blindato e tre di loro sono morti annegati. 

I soldati deceduti sono il caporal maggiore Francesco Currò, 33enne di Messina, il primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, palermitano di 29 anni, e il primo caporal maggiore Luca Valente, 28enne originario di Gagliano del Capo (Lecce). Un quarto militare è stato ricoverato in ospedale per ipotermia, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il Presidente della Repubblica Napolitano, il Presidente del Consiglio Monti e il ministro della Difesa Di Paola hanno espresso il loro cordoglio per l’accaduto e la loro vicinanza alle famiglie dei soldati caduti, mentre il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ha ribadito la sua ammirazione nei confronti delle Forze Armate, le quali, afferma, “forniscono il loro prezioso contributo alla pace ed alla sicurezza internazionale”. Massimo Bulbi, presidente della Provincia di Forlì-Cesena, è rimasto particolarmente turbato dall’evento: “Il 66/o Reggimento ha contribuito in modo significativo nei giorni passati a far fronte all’emergenza neve, portando aiuto concreto alla nostra popolazione.” Il Presidente del Coni Petrucci ha reso noto che inviterà ad osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia da oggi fino a domenica.

Sale, così, a 49 il numero dei soldati italiani deceduti dall’inizio della missione Isaf in Afghanistan nel 2004 e ben 10 nel solo 2011. La prima vittima del 2012 è stato il tenente colonnello Giovanni Gallo, appartenente al 152esimo Reggimento della  Brigata Sassari, stroncato da un malore il 13 gennaio 2012.

Giovanni Gaeta

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