Parolisi resta in carcere: no agli arresti domiciliari, sì al rito abbreviato

Parolisi resta in carcere: no agli arresti domiciliari, sì al rito abbreviato

Melania Rea: negati i domiciliari a Salvatore Parolisi

MILANO, 20 FEBBRAIO – Salvatore Parolisi rimane in carcere fino alla celebrazione del processo che dovrà decidere sulla sua colpevolezza o meno, questa la decisione del gip che ha così respinto la richiesta di arresti domiciliari che era stata fatta dal suo avvocato Marina Tommolini.

Tra le motivazioni che hanno confermato la carcerazione preventiva vi è anche la tutela della figlioletta dell’imputato. Com’è noto il caporalmaggiore dell’esercito è accusato di avere ucciso la moglie Melania Rea nell’aprile dello scorso anno, la storia è ancora molto complicata ma sono emerse nel corso delle indagini molti elementi che l’accusa ritiene sufficienti per una condanna.

Il Parolisi infatti aveva un’amante alla quale più volte aveva dichiarato di volersi liberare dalla moglie e le sue dichiarazioni agli inquirenti sono state spesso contraddittorie.

Intanto sempre gli avvocati dell’imputato hanno richiesto anche il processo abbreviato e sembra che il pubblico ministero sia propenso ad accettare la richiesta previo esame di una perizia che i periti stanno ultimando.

Sarà comunque il giudice a decidere. Come è noto il processo con rito abbreviato permette di essere celebrato ed emettere la sentenza in tempi molto più brevi.

Francesca Barzanti

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