Costa Concordia: Domnica e Schettino, la ballerina dal vestito rosso e il comandante rubacuori

Costa Concordia: Domnica e Schettino, la ballerina dal vestito rosso e il comandante rubacuori

GROSSETO, 11 FEBBRAIO – Per oltre trenta giorni Domnica Cemortan è stata la donna del mistero, la presunta amante di Schettino, con un posto in prima fila nella tragedia della Costa Concordia. Adesso i tasselli di un puzzle indecifrabile si stanno lentamente ricomponendo e la posizione della ballerina moldava con il comandante Schettino comincia a delinearsi.

Domnica: “Se parlo con una persone non vuole dire che ci vado a letto”.
Giornalista: “Ma perché tu lo difendi?
Domnica: “Non lo difendo io, sono per la verità”.

Nei verbali dell’interrogatorio davanti al procuratore di Grosseto emergono altri dettagli su quella maledetta notte. Prima di abbandonare la nave Schettino si tolse la divisa per non essere riconosciuto dai passeggeri e fu la stessa Domnica a riconsegnarli l’indivisibile computer. La ballerina del Concordia aveva libero accesso alla cabina privata del comandante, perché ufficiosamente era anche la sua.

Lui mi aveva dato disponibilità a mettere i miei effetti personali nella sua cabina: di fatto, io usavo la cabina del Comandante Schettino.”

La sera del disastro Domnica e Schettino cenarono insieme, ma contrariamente ad alcune versioni rilasciate dai passeggeri lui non consumò alcolici . “Quella sera – dichiara Domnica – cenai con il comandante. Ma bevve solo acqua frizzante, non vino. Mi disse di aver ordinato ai ragazzi di ridurre la velocità per mangiare con più calma.”

La ballerina dal vestito rosso e il comandante rubacuori erano dunque molto intimi. Una tresca che si è interrotta bruscamente con un ultima mail inviata da Domnica il 16 gennaio 2012: “Ti odio, devi essere forte”. A quel messaggio Schettino non ha mai potuto rispondere: era già rinchiuso in una cella del carcere di Grosseto.

Redazione

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