Costa Concordia: sub inteneriti da un bimbo di Verona salvano il suo orsacchiotto dagli abissi

Costa Concordia: sub inteneriti da un bimbo di Verona salvano il suo orsacchiotto dagli abissi

Sub

ISOLA DEL GIGLIO, 9 FEBBRAIO – Si continua a parlare della Costa Concordia e del naufragio dei suoi oltre 300 passeggeri, ognuno con una sua storia, ognuno con la sua esperienza fra chi ce l’ha fatta, chi invece non è mai tornato a riva e chi sì si è salvato ma ha perso qualcuno di molto caro quella maledetta notte del 13 gennaio.

E così oggi la storia è quella di un bimbo di Verona, rimasto da poco senza mamma, che la tragica notte dela naufragio è a bordo della Costa Concordia con il papà. I due riescono fortunatamente a salvarsi ma il bimbo lascia in cabina un amico troppo prezioso: un orsetto di peluche.

Sì lo so, sembra veramente un oggetto di poco conto rispetto a quello che tanti naufraghi hanno perso nella tragedia, ma per quel bimbo l’orsacchiotto è fondamentale, è l’unico vero compagno al quale si abbraccia la notte, da quando la mamma non c’è più, per riuscire a dormire sereno.

Ma l’orsacchiotto è rimasto nella cabina del bambino, sul letto, pronto per farlo addormentare ignaro dell’acqua che sta sommergendo la notte della Costa Concordia, e così il bimbo non se ne è mai riuscito a fare una ragione ed il papà, preoccupato, ha comunicato la tristezza del piccolo attraverso una lettera inviata ad una famiglia di Campese, sull’Isola del Giglio, che ha ospitato padre e figlio la notte della tragedia.

La famiglia, intenerita dalla vicenda, ha fatto leggere la lettera al sindaco di Campese il quale, senza pensarci due volte, ha parlato con i vigli del fuoco che viste anche le ottime condizioni del mare sono subito partiti alla ricerca del peluche e, miracolo, lo hanno trovato proprio dove il bimbo l’aveva lasciato!

E così, dopo un mese sott’acqua, un po’ provato ed usurato l’orsacchiotto è tornato finalmente nelle mani, felici, del suo piccolo padrone!

Francesca Barzanti

Leave a Reply

Your email address will not be published.