“Tanti gay in giro? bene, ho meno concorrenti”, Berlusconi torna barzellettiere d’Italia

“Tanti gay in giro? bene, ho meno concorrenti”, Berlusconi torna barzellettiere d’Italia

MILANO, 7 FEBBRAIO – Da quando Berlusconi non è più capo del Governo si sono rarefatte le sue famose battute che facevano il giro del mondo alimentando le trasmissioni dei comici e dividendo in fazioni i cittadini.

Spesso le barzellette o le esclamazioni del cavaliere non erano affatto casuali ma erano invece costruite ad arte per creare scalpore e fare in modo che l’attenzione fosse attirata su di lui. Fra le più famose prima fra tutte è sicuramente quella della Merkel, da Berlusconi definita “culona inchiavabile”, che oltre che fare il giro delle tv ha anche però creato difficoltà internazionali.

Ecco quindi che, dopo un lungo periodo silenzio seguito alle sue dimissioni, in un’intervista al mensile statunitense The Atlantic , Berlusconi ritrova il suo bizzarro umorismo e dichiara di non essere gay e che “più omosessuali ci sono in giro, minore è la competizione”.

Al contrario dei vecchi tempi prò questa volta la battuta non ha provocato reazioni importanti da parte delle organizzazioni gay ma ha invece alimentato la vena dei comici che era quasi esaurita sul tema “Berlusconi”.

Ovviamente anche la rete si è immediatamente scatenata con messaggi come:“ad ottant’anni, il concorrente vero è la prostata”, o ancora “nel quantificare il numero dei gay, forse Berlusconi confonde la società normale con gli ospiti delle sue televisioni dove sono presenti in modo abnorme’’.

Francesca Barzanti

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