Maltempo Emilia Romagna: l’esercito interviene ma vuole essere pagato, 800 euro al giorno per 10 spalatori

Maltempo Emilia Romagna: l’esercito interviene ma vuole essere pagato, 800 euro al giorno per 10 spalatori

CESENA, 7 FEBBRAIO – La neve ed il gelo sono ormai una emergenza nazionale, ma alcune zone fa le più colpite, come la Romagna, hanno decretato lo stato di emergenza per calamità naturali.

E’ stato così richiesto ed ottenuto da vari comuni l’intervento dell’esercito in aiuto alla protezione civile ed ai mezzi messi a disposizione dai Sindaci.

L’esercito è partito con mezzi antineve speciali e squadre di spalatori per riuscire soprattutto a portare soccorso ai paesini isolati ed alle famiglie che abitano casolari sperduti e sepolti da due metri di neve.

Ma ecco la sorpresa: dopo i ringraziamenti e gli applausi dei cittadini al passaggio dei nostri soldati, i responsabili che guidano le squadre dell’esercito hanno chiesto ai sindaci di essere pagati prima di eseguire gli interventi.

Le tariffe non sono banali, 800 euro al giorno per squadre di 10 spalatori e 100 euro all’ora per i grossi mezzi antineve, e ad esse occorre aggiungere anche vitto ed alloggio per i militari.

L’esercito ha motivato la richiesta con il fatto che non esiste più la leva obbligatoria e che il servizio militare è volontario. Ma i sindaci sono rimasti perplessi, alcuni hanno rinunciato all’aiuto, altri hanno pagato con il sostegno della regione di competenza.

Con la dichiarazione della stato di emergenza è certo che alla fine del periodo critico sia le Regioni che lo Stato metteranno a disposizione le risorse economiche, e allora ci si chiede: come mai l’esercito non aspetta di essere pagato fra qualche mese? Sembra che una struttura dello Stato non si fidi dello Stato, il che è tutto dire.

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Francesca Barzanti

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