Costa Concordia, slitta decisione Riesame su Schettino. Pericolo fuga e condanna record

Costa Concordia, slitta decisione Riesame su Schettino. Pericolo fuga e condanna record

Francesco Schettino rischia molti anni di carcere

FIRENZE, 7 FEBBRAIO – Mentre le operazioni a ridosso dello scafo erano paralizzate dal mare grosso e dalle avverse condizioni meteorologiche, ieri era grande l’attesa per la decisione del Tribunale del Riesame di Firenze, che doveva decidere se confermare o meno gli arresti domiciliari per Francesco Schettino, comandante della Concordia.

I difensori di Francesco Schettino hanno chiesto ai giudici del Riesame che il comandante della Costa Concordia torni in libertà. “Noi crediamo in quello che abbiamo detto. Noi speriamo che Francesco venga liberato”, questo il commento a caldo di uno dei suoi avvocati.

Il pubblico ministero Pizza, all’uscita dal tribunale di Firenze, non ha rilasciato dichiarazioni alla folla di giornalisti presenti, ma nelle dodici pagine della memoria depositata le convinzioni della Procura di Grosseto sono piuttosto chiare. “Il fatto che Francesco Schettino possa fuggire sta nell’entità della pena in concreto erogabile”, hanno scritto i magistrati, che si spingono oltre elencando i potenziali anni di pena che Schettino dovrebbe scontare sommando i vari reati a lui contestati. 15 anni per omicidio colposo plurimo, 10 anni per disastro da naufragio e 8 anni per ciascuno dei passeggeri abbandonati e morti in conseguenza del naufragio sull’isola del Giglio. Il che vuol dire, in linea puramente teorica, 2697 anni da trascorrere in “gatta buia” tenendo conto che ci sono 34 cadaveri 300 persone abbandonate sulla nave.

L’udienza è durata più di tre ore. Al termine i giudici del tribunale del Riesame si sono riservati di decidere.

Redazione

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