Gas, nuova ondata di gelo. Russia e Francia tagliano le forniture, imprese al collasso

ROMA, 7 FEBBRAIO – Russia e Francia tagliano le forniture di gas. Gli impianti di Rovigo e Panigaglia semibloccati dal mare in burrasca e il gelo che spinge alle stelle i consumi per il riscaldamento.

L’emergenza gas che sta investendo l’Italia in queste ore ha il sapore della tempesta perfetta. Il tavolo tecnico convocato ieri dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha deciso di iniziare con lo taglio delle forniture alle aziende “interrompibili”, quelle cioè che decidono di restare al freddo in caso di emergenza in cambio di uno sconto sulle tariffe energetiche. Tagli programmati per dosare il gas e non creare problemi gravi a strutture ospedaliere e abitazioni.

Per ridurre i consumi da domani saranno attive anche le centrali elettriche ad olio combustibile in grado di ridurre la richiesta del nostro Paese di metano, salita nelle ultime ore a 452 milioni di metri cubi al giorno. Il resto del lavoro spetterà ai gasdotti del nord Europa e dell’Algeria.

Lo stop parziale alle forniture, il primo dalla crisi energetica del 2006, spaventa Confindustria. “C’è il rischio – commenta Emma Marcegaglia – che l’imprese, già messe a dura prova dal movimento dei Forconi  e dall’emergenza neve, debbano interrompere la produzione.

Mentre il meteo parla di una nuova ondata di gelo che potrebbe indurre la Russia e Gazprom ad un ulteriore taglio delle forniture, migliora la situazione delle utenze elettriche. Sono poco meno di 30000 le utenze non collegate causa neve alla rete nazionale.

Red.

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