Melania Rea, Parolisi rischia tutto: legali chiedono rito abbreviato e nuova perizia

Melania Rea, Parolisi chiede in extremis il rito abbreviato e una nuova perizia sul corpo della donna

TERAMO, 07 FEBBRAIO – Una battaglia procedurale,  quella che in queste ore stanno combattendo i legali di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea.

Il processo contro Parolisi sarebbe dovuto iniziare il 27 Febbraio 2011 davanti alla Corte d’Assise di Teramo. Un processo che si sarebbe dovuto svolgere con il rito immediato, saltando in pratica l’udienza preliminare davanti al gip. Questa aveva chiesto e ottenuto l’accusa. Adesso invece, in extremis, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile tentano una contromossa contro il pool di legali assoldati dai familiari di Melania: non più un rito immediato, ma abbreviato. Una formula che prevede la discussione preliminare davanti al gup e non dinnanzi alla Corte d’Assise. La richiesta è subordinata ad una condizione, ovvero che il giudice disponga una nuova perizia del medico legale, in modo da accertare con precisione la data e l’ora della morte di Melania Rea, e soprattutto la dinamica dell’omicidio.

Sarebbe di straordinario valore l’accoglimento di questa richiesta, – hanno commentato gli avvocati Biscotti e Gentile -, perché significherebbe che finalmente ci sia qualcuno che inizi ad ascoltare la tesi di Parolisi”. Se il gip dovrebbe rifiutare la richiesta si andrebbe direttamente in Corte d’Assise il 27 Febbraio per l’inizio del processo come già fissato, ma per i legali della famiglia Rea Parolisi non ha prove a discarico da portare in dibattimento, quindi cerca solo lo sconto di un terzo della pena nel caso di condanna per il rito abbreviato.

Red.

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