Parma, uccide la moglie malata nel sonno. Ultimo gesto d’amore

Parma, marito uccide moglie con malattia degenerativa

PARMA, 6 FEBBRAIO – Un omicidio che non viene sicuramente annoverato nel genere rapina, gelosia o vendetta, quello di un uomo di 76 anni verso la moglie di 72.

Sì perché l’anziano vive con la moglie gravemente ammalata di una malattia degenerativa che non lascia speranze e, sperando di porre fine alle sofferenze della moglie, la strangola nel letto.

L’azione dell’omicida è talmente debole che in realtà la donna non muore ma viene invece ricoverata in ospedale, è lui stesso a chiamare i soccorsi, e muore comunque dopo poche ore.

Non ci troviamo in una località sperduta, ma nella civilissima Parma. Il problema dell’eutanasia è all’ordine del giorno e su di esso gli italiani sono divisi in fazioni come i tifosi del calcio.

Ma un dato di fatto è incontestabile, spesso le persone in difficoltà devono gestire da sole i loro enormi problemi, i figli ed i parenti stretti sono assenti così come le strutture pubbliche che a volte si limitano a dare sporadica assistenza e lamentano carenze di risorse.

Fino a quando un paese non capirà che aiutare i più deboli in modo consistente non significa sprecare risorse, non diventerà mai un paese civile. Il problema non è più sapere se quell’uomo finirà o no in galera, per lui ormai il destino è completamente indifferente..

Francesca Barzanti

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