Roma, bambino lanciato dal padre nel Tevere: la ricostruzione della vicenda

Roma, bambino lanciato dal padre nel Tevere: la ricostruzione della vicenda

Roma, 05 Febbraio – Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco ha ripreso questa mattina le ricerche. Si scandagliano senza tregua le acque del fiume Tevere dove il bambino ieri è stato lanciato dal padre, in un gesto di pura follia. Le condizioni atmosferiche e le forti correnti rendono il tutto più complicato e si ipotizza che il corpicino possa essere stato trasportato dalle acque fino alla foce del fiume.

Intanto della vicenda, già cruda e violentissima, si scoprono nuovi inquietanti particolari.

Pare che l’uomo, Patrizio Franceschelli, qualche precedente per spaccio, prima di compiere l’insano gesto stesse gridando : “Sono Dio, sono Dio”. Particolare che, se non aggiunge contenuti alla vicenda, lascerebbe intendere un vero e proprio stato delirante del ventiseienne romano.

Proprio quelle urla avrebbero attirato l’attenzione di un agente di polizia penitenziaria del vicino carcere di regina Coeli che, dopo aver dato l’allarme al 112, si è lanciato all’inseguimento del giovane, poi bloccato nei pressi di ponte Testaccio.

La ricostruzione della vicenda.

Il padre, dopo una lite con la compagna su una questione relativa all’affidamento del figlio, si è recato in via degli Orti d’Alibert (Trastevere), a casa della madre e della zia della donna.

Proprio da questa casa, alle 6:18 del mattino, è partita la prima chiamata al 112: il ventiseienne ha sottratto il figlio di appena 18 mesi alle cure della nonna e della zia alle quali era affidato. La madre, al momento, ricoverata in ospedale.

Patrizio Franceschelli, intorno alle 6:30, è stato avvistato  in zona Ponte Mazzini (davanti al carcere di Regina Coeli) con in braccio il bimbo, che probabilmente spaventato e raffreddato, piangeva in maniera molto vigorosa.

A quel punto un agente di polizia carceraria, dopo aver chiesto al giovane se avesse avuto bisogno di aiuto, ha assistito in prima persona alla tragedia: il padre, dopo aver urlato frasi sguaiate, ha lanciato il piccolo nelle acque del fiume e si è dato alla fuga.

Pochi minuti dopo una pattuglia di carabinieri ha arrestato Franceschelli nei pressi di ponte Testaccio.

L’uomo, dopo aver ammesso le sue colpe, si è chiuso nel silenzio.

Raffaele Sebastiano Rosa

One Response to "Roma, bambino lanciato dal padre nel Tevere: la ricostruzione della vicenda"

  1. Raa  2012/02/05 at 21:43

    Una cosa non mi è chiara: l’uomo avrebbe litigato con la compagna in ospedale? in piena notte?

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